domenica 10 marzo 2013
"Il Sorriso del cinema Romeno": proiezioni ed eventi a Villa De Santis
8 marzo 2013
Dal 15 al 17 marzo la Casa della Cultura di Villa De Santis ospiterà un ciclo di proiezioni dedicate all'arte e alla cultura rumena, un'ottima occasione per conoscere le abitudini e la storia di un popolo troppo spesso frettolosamente etichettato. Spazio dunque a mostre ed eventi a sorpresa e spazio sopratutto a tanto buon cinema.
Pochi infatti sanno che la filmografia rumena in questi ultimi anni si è impreziosita di piccoli capolavori che non sono sfuggiti alla critica ma che per varie ragioni sono poco conosciuti al grande pubblico. Tra gli altri segnaliamo la proiezione di "Racconti dell'età dell'oro", film a episodi che racconta gli ultimi quindici anni del comunismo in Romania attraverso storie di vita quotidiana. La pellicola è stata prodotta e ideata da Cristian Mungiu, palma d'oro a Cannes nel 2007, che dirige anche uno degli episodi.
Di seguito il programma completo della manifestazione:
Venerdì 15 marzo
18.30 - INAUGURAZIONE MOSTRA DI PITTURA "IL CORPO RITROVATO" a cura dell'Accademia di Romania a Roma
20.00 - PROIEZIONE: WEDDING IN BESSARABIA di Nap Toader (Romania, 2009, 92') - anteprima romana
Sabato 16 marzo
19.00 - PROIEZIONE: RACCONTI DELL'ETÀ DELL'ORO di H. Höfer, C. Mungiu, C. Popescu, I. Uricaru, R. Marculescu (Romania, 2009, 138')
Domenica 17 marzo
19.00 - PROIEZIONE: OF SNAILS AND MEN di Tudor Giurgiu (Romania / FR, 2012, 100') - anteprima romana
a seguire_APERITIVO ROMENO e evento DI CHIUSURA
Fonte: RomaToday
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Simposio rumeno a Ferentino
Domenica 17 -02-2011 l’associazione RAPSODIA di Ferentino ha continuato discutere del disegno di legge per i romeni dall’estero, una legge simile con la legge Italiana nr.286 (ottobre 2003).
Sono intervenuti ospiti da Marino, Roma, Sezze, Latina , Anagni, Supino, Alatri, Amaseno, Patrica ,Ferentino, Frosinone. Temi di base per il dibattuto sono stati:
- Cosa vogliamo dal rappresentante della comunità;
- Competenza territoriale e attributi;
- A che numero di cittadini o a che aria territoriale ci serve un rappresentante;
– Durata del mandato;
I colloqui si sono svolti in un’atmosfera amichevole. Le proposte delle signore Panfilica Radu, Ilie Maricica, Av.Lorena Oana Popa, Gergeta Dominte o signori Dorin Briciu, Toma Romulus Sinca, Stoleriu Gheorghe Bighiu Ionel hanno contribuito alla formulazione degli articoli discussi in spirito dei bisogni della comunità rumena in territorio.
Al termine della discussione gruppo folk Rapsodia di Ferentino ha presentato insieme con la giovane cantante Alisa Dumitriţa Duguţin, un programma di musica e danza tradizionale rumena, seguito da una degustazione a base di una vasta gamma di prodotti alimentari tipici rumeni. In questa occasione abbiamo stabilito una stretta collaborazione tra le associazioni Rapsodia di Ferentino Buna Seara Romania di Sezze e Antica Dacia di Marino.
Fonte: Ferentino24
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Protesta romena contro la Mostra "Csango" a Bologna
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| Comunità romano-cattolica romena; bambini romeni vestiti con abiti popolari/Bacau |
L'associazione Romano-Cattolica Dumitru Mărtinaș di Bacău (Romania) esprime il suo profondo disaccordo in merito alla recente mostra fotogafica Csàngò, organizata a Bologna che rappresenta una forma di manipolazione dell' opinione del pubblico.
L'associazione Romano-Cattolica "Dumitru Mărtinaş" di Bacău (Romania) è venuta a conoscenza dell'organizzazione nel periodo 26.01.2013-26.02.2013 all'interno di un fabbricato appartenente al comune della città di Bologna (Italia) di una mostra fotografica (autore: Stefano Rizzoli) dedicata ai "ceangai" della Moldavia. In occasione della presentazione della mostra, gli organizzatori hanno parlato di una "antica minorità magiara, di religione cattolica, che rischia di essere sradicata da una Romania ortodossa moderna".
Inoltre, a parere degli organizzatori, "i ceangai si sono stabiliti in Moldavia ai tempi del medioevo, in seguito alla conquista ungherese", conservando persino " un'antica lingua magiara". La fabulazione va ben oltre, affermando che il territorio dove vivono oggi in i ceangai "perseguitati, ha sempre rappresentato una porta dell'oriente verso l'Europa". In modo altrettanto bizzarro viene fatta passare persino l'idea che " dalla Moldavia passa la grande steppa euroasiatica che lega la Cina alle pianure dell'Ungheria, spazio geografico abitato da popoli e culture diverse".
L’associazione Romano-Cattolica della Moldavia vuole far luce sul fatto che sia le foto che le informazioni diffuse all’interno di questa manifestazione non riflettono la situazione reale della minorità romano-cattolica della Moldavia, impropriamente chiamati „ceangai”. Inanzitutto non possiamo essere d’accordo con l’uso del termine „ceangau-csango” come nome etnico riferito ai cattolici della Moldavia. E nello stesso tempo non possiamo accettare il messaggio trasmesso da Stefano Marzoli attraverso le foto esposte.
Paradossalmente, lui associa „la povertà e miseria” in cui vivono i „ceangai” a una pretesa assimilazione forzata, discriminazione culturale, etnica, sociale, religiosa praticata dallo stato romeno che „non accorda loro gli stessi diritti degli etnici romeni di confessione ortodossa”. Purtroppo un tale approccio e presentazione della situazione della comunità cattolica della Moldavia è stata già fatta numerose volte in precendenza, mettendo in atto a quanto pare un vero piano di discreditazione dello stato romeno riguardo al problema delle minorità. Ricordiamo qui soltanto le opinioni recentemente espresse dallo stesso Vicepresidente del Parlamento Europeo, Tőkés László, che, riferendosi alla situazione dei „ceangai” della Romania ha persino parlato dell’esistenza di un „genocidio culturale” contro questa „minorità”, sottolineando che l’identità linquistica e culturale della stessa potrebbe sparire e che „in seguito alla politica di assimilazione praticata per decenni, la perdita della lingua materna ha acquisito proporzioni tragiche: i magiari ceangai non possono usare liberamente la propria lingua né in chiesa né a scuola, il risultato dell’oppresione essendo l’assimilazione benevola”.
Insistiamo con l’occasione sul fatto che non possiamo accettare i continui tentativi di magiarizzazione forzata del cattolici della Moldavia da parte di gruppi ristretti di associazioni e fondazioni finanziate dallo stato ungherese. Specifichiamo che in Moldavia, in base agli ultimi censimenti, oltre 95% degli abitanti cattolici si sono dichiarati romeni, respingendo il nome di „ceangau”. L’ identità romena dei cattolici della Moldavia è stata del resto rilevata con molta chiarezza nelle conclusioni della ricerca sociologica intrappresa nell’anno 2002 dal Centro di Sociologia Urbana e Regionale CURS, dell’Università di Bucarest.
La loro lingua materna è stata e rimane la lingua romena. Il dialetto ungherese che una parte di loro usano in parallelo con quello romeno transilvano è la conseguenza del processo di magiarizzazione a cui sono stati sottoposti i loro avi in Transilvania, prima di stabilirsi in Moldavia.
Insistiamo inoltre sul fatto che la storia, la lingua, la cultura popolare degli abitanti cattolici della Moldavia rilevano la loro appartenenza al popolo romeno, e la non conoscenza di tutti questi punti di riferimento identitari porta alla distorsione dell’identità di questi cittadini romeni e europei in egual misura.
Ribadiamo il fatto che non possiamo parlare di una minorità etnica dei „ceangai” della Moldavia, ma tutt’al più di una „minorità religiosa” dei romano-cattolici della Moldavia.
Chiediamo al Ministero degli Esteri della Romania di diffondere un punto di vista ufficiale riguardo a questo evento culturale che imbratta anche l’immagine dello stato romeno e inoltre, attraverso l’Ambasciata Romena in Italia o lstituto Culturale Romeno, di organizzare una manifestazione culturale che presenti la situazione reale della comunità cattolica in Moldavia.
A nome dell’Associazione dei Romano-Cattolici della Moldavia, firma Il Presidente Gheorghe Bejan
Traduzione a cura della redazione del sito CulturaRomena.it
Presentiamo il comunicato stampa che tratta la mostra fotografica di Stefano Marzoli organizzata a Bologna.
Csàngò – mostra fotografica di Stefano Marzoli
Dal 26/01 al 26/02/2013 Vernissage 26/01/2013 ore 18.00
LA SPORA – Via San Leonardo, 4/a BOLOGNA Csàngò
Mostra fotografica di Stefano Marzoli Un’antica minoranza ungherese, di religione cattolica, rischia l‘estinzione nella moderna Romania ortodossa. Sono gli Csángó, eredi della conquista magiara della Moldavia romena nel Medioevo.
Gli Csángó hanno conservato una lingua che, pur influenzata da tratti slavi e romeni, si presenta come un ungherese arcaico. Una minoranza perseguitata, come spesso accade, più volte sull’orlo della scomparsa. Il territorio abitato oggi dai Csángó è sempre stato la porta d’Oriente per gli Europei. Qui passa la grande steppa eurasiatica che collega la Cina alla pianura ungherese attraverso popoli e culture diverse. E’ il primo capitolo di The Oblivio Project, un progetto fotografico a lungo termine nato dall’esigenza di raccontare per immagini la condizione delle minoranze etniche che sul territorio europeo affrontano il rischio dell’estinzione culturale. Decine di popoli che, sparsi a macchia di leopardo sulla cartina geografica del vecchio continente condividono una stessa lingua, cultura, tradizioni da centinaia di anni, sono oggi in pericolo. La memoria di intere comunità rischia di cadere nell’oblìo per sempre. Assimilazione forzata, povertà, emigrazione in paesi più ricchi e persecuzione politica sono alla base di un processo di perdita della propria identità che costringe queste genti ad abbandonarsi alla cultura dominante.
The Oblivio Project vuole scoprire e documentare attraverso il mezzo fotografico queste popolazioni nascoste nelle pieghe della storia d’Europa. INFO
www.oblivioproject.com
info@oblivioproject.com dal 26/01 al 26/02/2013
SPORA – Via San Leonardo, 4 (Quartiere San Vitale) BOLOGNA; Vernissage 26/01/2013 ore 18.00
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Trasferta rumena per l'assessore Loiacono
Martedì 05 Marzo 2013
CASTROVILLARI - Trasferta all'estero per intessere relazioni istituzionali che favoriscano il rilancio economico delle imprese cittadine e del comprensorio. L'assessore allo sviluppo ambientale del Comune di Castrovillari, Angelo Loiacono, sarà impegnato da oggi pomeriggio fino a venerdì prossimo in Romania all'interno della delegazione dei Giovani di Confindustria Cosenza in occasione della Fiera Internazionale "ENREG Energia Regenerabila" di Arad. Nel corso della settimana la delegazione, alla quale prende parte l'assessore Loiacono, incontrerà in forma ufficiale le autorità locali, tra i quali il Vice Console italiano ad Arad, Roberto Sperandio, ed il Presidente di Confindustria Romania Timis, Gilberto Tiveron. «Una missione esplorativa» - l'ha definita l'assessore Loiacono - con la precisa volontà, in questo momento di grave crisi per le imprese locali come di tutta la provincia di Cosenza - per «stare affianco agli imprenditori testando se anche l'internazionalizzazione - oltre ad altre strategia di sostegno da attivare sul territorio - possa essere uno degli obiettivi strategici delle amministrazioni locali per rilanciare occupazione e produttività». Per Loiacono, infatti, questa è solo la prima fase di una missione di relazione con l'estero - che riprende anche la volontà della città di Castrovillari di relazionarsi con modelli extranazionali come fatto in passato con Agenda 21 - che vedrà la sua seconda fase sicuramente nel mese di giugno coinvolgendo le imprese del settore turistico ed agricolo, settori sui quali il comune di Castrovillari - anche attraverso la programmazione dei Pisl - vuole attivare rilancio e prospettive di crescita per i giovani, le imprese, il territorio creando sinergia con i territori circostanti. Servono, ovviamente, «regole certe e sinergie stabili, su cui costruire la cornice istituzionale ed economica per lo sviluppo di relazioni solide e durature tra stati e territori - ha dichiarato l'assessore Loiacono alla vigilia della partenza con la delegazione di Confindustria giovani Cosenza - ed in questo momento la Romania è una delle poche nazioni europee in crescita, in particolare nell'ambito dei settori energetico, agricolo e turistico». Le aspettative per questa trasferta sono tante. La volontà precisa dell'assessore Loiacono di essere presente a questa prima missione esplorativa in Romania è quella di verificare se ci sono le condizioni per poter offrire alle imprese cittadine ed ai giovani laureati la possibilità di aprirsi ad un mercato dalle grandi prospettive di crescita, che possa mettere in moto quei processi di economia sana, capace di ridare linfa vitale alle tante intelligenze locali che - anche da questi mercati - possono avere ventagli di crescita e vetrine importanti per esportare quel saper fare che ha reso importante il nostro territorio. La missione si concluderà venerdì dopo una serie di incontri con un business meeting organizzato dalla RL Partners di Castrovillari in partnership con la Détente Consultants di Bucarest.
Fonte: Diritto di Cronaca
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Wizz Air lansează două rute noi spre Italia
08.03.2013
Compania aeriană low-cost Wizz Air a anunţat joi lansarea a două noi rute, spre Girona (Spania) şi Perugia (Italia), disponibile din iunie
Noua rută spre Girona va fi disponibilă începând cu 4 iunie, iar cea spre Perugia de la 5 iunie, ambele fiind deservite iniţial de două zboruri săptămânale.
Din Bucureşti, Wizz Air oferă în prezent 13 rute spre Italia şi şase rute spre Spania.
Aceste zboruri pot fi achiziţionate cu tarife pornind de la 93 lei şi pot fi rezervate deja online, pe wizzair.com.
"Ne aşteptăm ca traficul pentru cele două noi rute spre Girona şi Perugia să fie de aproximativ 60.000 de pasageri în primul an, susţinând în continuare mai multe locuri de muncă în zona aeroporturilor deservite", a declarat într-un comunicat Daniel de Carvalho, Corporate Communications Manager Wizz Air.
Wizz Air operează o flotă de 39 aeronave Airbus A320 de la 16 baze, 260 de rute făcând legătura cu 91 de destinaţii din 30 de ţări.
Sursa: Gândul
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Se schimbă buletinele. Românii vor avea cărţi de identitate biometrice
După scandalul paşapoartelor biometrice, românii vor fi nevoiţi acum să îşi facă şi cărţi de identitate biometrice.
"România (poate) să dovedească prin măsuri concrete faptul că asigură accesul în spaţiul Schengen cu un document de identitate sigur, adaptat standardelor internaţionale în materie", spun reprezentanţii MAI.
Astfel, din vara anului 2013, cetăţenilor români li se vor elibera cărţi de identitate biometrice, ce vor conţine amprenta digitală şi un cip personalizat.
Cartea de identitate normală va conţine date în format tipărit sau în format inscripţionat prin tehnologie laser, precum numele complet al titularului, sexul, cetăţenia, data şi locul naşterii, semnătura olografă, fotografia titularului, C.N.P. şi adresa de domiciliu, dar şi elemente de particularizare şi de siguranţă.
În schimb, cartea de identitate biometrică de tip smart card va mai include prenumele părinţilor titularului, certificate digitale, date biometrice ale titularului, constând în imaginea facială şi imaginile impresiunilor papilare a două degete.
În plus, buletinul biometric garantează un grad de protecţie ridicat împotriva furtului de identitate, declară specialiştii de la Biroul de Evidenţă al MAI.
Sursa: Antena3
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Regione Toscana, Sanità: interrogazione su copertura assistenza cittadini comunitari
L’assessore Luigi Marroni ha risposto ai consiglieri del gruppo Idv
“La Toscana ha previsto di offrire la copertura sanitaria ai cittadini neo-comunitari non in possesso dei requisiti necessari per l’iscrizione al servizio sanitario nazionale in condizioni di fragilità socio-economica, attraverso l’estensione del rilascio del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) già previsto per i cittadini extracomunitari non in regola. Tale situazione si è protratta sino ad oggi”. Questo uno dei passaggi della risposta fornita in aula dall’assessore regionale Luigi Marroni all’interrogazione presentata dal gruppo Idv in merito all’assistenza ai cittadini comunitari per l’anno 2013. Nell’interrogazione si chiedeva, tra l’altro, la proroga del codice STP ai cittadini rumeni e bulgari per tutto il 2013.
Marroni ha sottolineato che la “disposizione estensiva del codice è stata prorogata al 31 marzo prossimo perché è in corso di elaborazione una ipotesi progettuale che consenta il superamento della soluzione emergenziale attraverso la verifica della possibilità di costruire un codice STP complesso per fornire assistenza a tutti i cittadini comunitari ed extracomunitari in condizioni di alta vulnerabilità”.
L’assessore ha comunque precisato che qualora tale progetto “non dovesse arrivare a conclusione entro la fine di marzo o qualora si ritenesse opportuno procedere ad altre soluzioni, si provvederà a garantire la copertura sanitaria ai cittadini stranieri come, del resto, la Regione si è sempre impegnata a fare”.
Il presidente del gruppo Idv Marta Gazzarri, si è detta “soddisfatta” della risposta resa dall’assessore. (f.cio)
05/03/2013
Regione Toscana
Fonte: Provincia di Firenze
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Trovato dell'acido nel succo di frutta che avvelenò la 24enne di Tarquinia
La ragazza sta ancora male: ha lo stomaco perforato
VITERBO - Una sostanza acida sarebbe stata rinvenuta nel campione di succo di frutta prelevato per le analisi dal perito nominato dalla Procura di Civitavecchia. È quanto trapela dalle indagini sul caso della ragazza di Tarquinia, Laura Iftimia, 24 anni, che dopo avere bevuto la bibita in un bar di Tarquinia per poco non ci ha rimesso la vita. Laura, romena, mamma di una bimba di 4 anni, è tenuta sotto stretta osservanza dai medici e da quel maledetto lunedì 18 febbraio non può più mangiare normalmente ma alimentarsi solo di cibi liquidi. È uscita dall’ospedale ma sta ancora male e con l’esofago perforato rischia l’invalidità.
«Le sue condizioni - spiega l’avvocato Paola Girotti - sono monitorate giorno per giorno dai sanitari. È una ragazza molto giovane, ci si augura che il suo fisico reagisca al meglio. Ma di certo, anche in relazione alla sua giovane età, ha riportato un danno enorme». Intanto, entro lunedì il tecnico dell’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente, incaricato della perizia sulla quantità di succo di frutta rimasta nel bicchiere e sequestrata dalla polizia, dovrebbe depositare i risultati ufficiali delle analisi.
Al momento sono indagate quattro persone per le lesioni riportate da Iftimia e dalla cognata, che ha sorseggiato dallo stesso bicchiere e che se l’è cavata con 7 giorni di prognosi. Si tratta del titolare del bar, dove la bevanda è stata servita, del padre, anche lui presente al momento (e che ha accusato un malore provando a bere una piccola quantità del liquido dopo avere visto Iftimia perdere i sensi), di un funzionario della linea di produzione della società emiliana che produce la bevanda e di un responsabile del consorzio che provvede all’imbottigliamento del prodotto.
Tutto da capire come e quando la sostanza acida sia stata immessa nel succo. Difficile che potesse essere nel bicchiere, per le gravi conseguenze riportate da Iftimia.
Una delle ipotesi iniziali al vaglio degli inquirenti (i carabinieri del Nas hanno relazionato su tutta la catena di produzione e distribuzione) è che all’interno della confezione in vetro della linea bar possano essere rimasti residui acidi del procedimento di lavaggio industriale prima del riempimento.
Ma l’azienda assicura che il lotto a cui apparteneva anche il succo alla mela verde servito al Lido, sarebbe scaduto a breve e che era da anni in circolazione. Ergo, se qualcosa fosse andata storta nella linea di produzione, vi sarebbero stati altri casi. Che, invece, non risultano.
Venerdì 08 Marzo 2013
Fonte: Il Messaggero
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Si schianta con il camion, muore a Gualtieri un autista rumeno
4 mar 2013
Un grave incidente stradale dalle conseguenze mortali si è verificato alle prime ore di oggi – 4 marzo 2013 – a Gualtieri, in conseguenza del quale un cittadino rumeno residente nel mantovano, Andrian Dirzu 28 anni abitante a Viadana, alle dipendenze di un’azienda di Casalmaggiore, ha perso la vita per i gravi traumi riportati a seguito del sinistro. L’incidente si è verificato poco prima delle 6,30 lungo la Cispadana in località Pieve Saliceto. Secondo una prima ricostruzione ancora all’esatto vaglio dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Guastalla che hanno proceduto ai rilievi di legge, l’uomo si trovava alla guida di un camion Scania e percorreva la Cispadana con direzione Guastalla quando per cause ancora da accertare, ha perso il controllo del mezzo che è fuoriuscito dalla sede stradale andando a schiantarsi contro il pilone in cemento armato di un ponte. Nell’impatto l’uomo rimaneva incastrato tra le lamiere, decedendo sul posto per le gravi lesioni riportate. Sul luogo dell’incidente, oltre ai Carabinieri sono intervenuti anche i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118. La salma dell’autotrasportatore verrà posta a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta che verrà aperta per far luce sul tragico incidente.
Fonte: Sassuolo2000
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Romeno ucciso, filmati al setaccio. Ma è una corsa contro il tempo
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| Stefan Catalin Burcuta, 37 anni (Foto by TIPOGRAFIA) |
Cronaca
Gli investigatori sono ottimisti: «Abbiamo buoni elementi e presto potrebbero esserci novità». Le indagini sul delitto di Stefan Catalin Burcuta, romeno di 37 anni accoltellato sabato notte a Bergamo, sono dunque sulla buona strada.
Gli uomini della squadra Mobile della questura hanno un lungo lavoro da fare: visionare le riprese di telecamere, sistemi di videosorveglianza privati, autovelox e qualsiasi altra apparecchiatura che potrebbe aver filmato l'auto dei due albanesi.
Il delitto è avvenuto poco prima della mezzanotte di sabato al distributore di benzina Q8 di via Correnti. Stefan è arrivato nel piazzale in scooter, insieme al cognato, alle 23,30: avevano passato la serata in pizzeria e avevano bevuto parecchio.
Tre testimoni, camionisti polacchi che avevano parcheggiato i loro Tir proprio accanto al distributore, li hanno visti litigare con una prostituta albanese che ha telefonato ai suoi protettori, due uomini albanesi. Sono arrivati e hanno coltivato a morte Stefan ferendo lievemente al collo il cognato.
Ora la salma di Stefan è stata composta nella camera mortuaria del cimitero di Bergamo a disposizione del magistrato, che non ha ancora fissato l'autopsia. Il cognato, medicato all'ospedale di Seriate, è stato subito dimesso e interrogato per tutta la notte.
Le telecamere del distributore di benzina sono state guardate e riguardate: il delitto è maturato nel giro di pochi minuti, due o tre, ma le immagini sono molto scure e non si riescono a vedere volti o targhe. La polizia, però, ha richiesto altre apparecchiature in grado di «sbiancare» il filmato e rendere le immagini più nitide.
Hanno quindi acquisito le riprese delle telecamere comunali, private, di autovelox e ogni altro strumento che potrebbe aver rilevato la targa o ripreso l'auto, un'utilitaria nera, usata dai due albanesi sia nel tragitto per arrivare che in quello per fuggire da via Correnti.
È chiaro che, per chi indaga, è una lotta contro il tempo: se è probabile che i due albanesi e la prostituta vengano identificati, è altrettanto vero che potrebbero già essersi rifugiati in Albania, o chissà dove.
Fonte: L'Eco di Bergamo
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