mercoledì 19 aprile 2017
Elias, rumeno, canta per Napoli: "'Sta città m'ha 'mparato a vulè bbene"
“Sono rumeno ma Napoli mi ha accolto come un figlio. Canto con una chitarra per raccontare il mio amore per questa terra e finalmente ho realizzato un sogno. Questa terra rende suoi figli tutti quelli che l’amano, senza distinzioni di razza, paese, lingua e religione. Questo è il mio amore per te, Napoli nel cuore”, scrive sulla sua pagina Facebook.
La canzone, quasi interamente in napoletano, è accompagnata dalla voce del rapper di Scampia, Mikone.
Pubblicato da
Unknown
alle
22:58
1 commenti
A Vasto la celebrazione pasquale della Chiesa Ortodossa romena
Fonte: Zona Locale Vasto
Pubblicato da
Unknown
alle
22:46
1 commenti
Una nuova "casa" per gli ortodossi rumeni di Abano
Piero Cioffredi
Fonte: La Difesa del Popolo
Pubblicato da
Unknown
alle
22:27
0
commenti
La Consulta provinciale degli stranieri di Parma risponde a Di Maio: "La Comunità rumena è una realtà attiva e un luogo di aggregazione positivo"
La Consulta provinciale degli stranieri: “La Comunità rumena è una realtà sana”
Pubblicato da
Unknown
alle
22:13
0
commenti
giovedì 13 aprile 2017
Processione del Venerdì Santo per le vie del capoluogo
Venerdì Santo 14 aprile anche la Città di Viterbo vivrà ormai la tradizionale Processione del Cristo Morto per le vie del capoluogo della Tuscia presieduta dal vescovo di Viterbo monsignor Lino Fumagalli con la presenza delle autorità cittadine. Un momento di intensa preghiera e riflessione nel giorno in cui la Chiesa commemora la morte di Nostro Signore Gesù Cristo.
La Processione si snoderà a partire dalle ore 21.30 dalla chiesa di Santa Maria Nuova e percorrendo via Annio giungerà a Piazza del Comune per arrivare alla Chiesa Cattedrale passando per via San Lorenzo. Quest'anno la data della Pasqua coincide con quella Ortodossa. E' una occasione bella per ripetere con la Parrocchia Ortodossa Romena ''San Gerarca Callinico di Cernica'' un gesto di comunione e di fraternità nell'unica fede.
Anche la comunità Ortodossa Romena avrà quella sera una particolare e significativa liturgia. Insieme si è concordato un momento di incontro a piazza del Plebiscito, dove il Vescovo di Viterbo Mons. Lino Fumagalli e il parroco della parrocchia ortodossa Romena, Padre Vasile, e tutti i fedeli ortodossi e cattolici condivideranno un breve momento di preghiera.
La processione verrà animata dalla ''Banda Parrocchiale Santa Maria dell'Edera e Santa Maria del Paradiso'' che, insieme al parroco don Egidio, ringraziamo di cuore per la generosa disponibilità.
In un contesto non facile di divisioni e contrapposizioni, la comunità cristiana vuole essere un segno di unità e di speranza per il mondo intero.
All’arrivo della processione in Cattedrale sarà rappresentata la scena della Crocifissione con oltre cento figuranti in costume curata dalla Parrocchia dei Santi Valentino e Ilario.
Anche le scenografie e i testi sono stati rivisitati e saranno interpretati con le voci di Stefano Nazzaro speeker della Rai, Chiara Palumbo e Paolo Manganiello registi e operatori teatrali.
Quest’anno la rappresentazione della Crocifissione vedrà la partecipazione di una rappresentanza delle chiarine del gruppo sbandieratori e musici del Pilastro e una rappresentanza dei tamburini del gruppo Musici del centro storico.
L'iniziativa è condivisa anche dalla Parrocchia di Santa Barbara e ha il contributo economico del Comune di Viterbo. Un ringraziamento particolare a Confartigianato imprese Viterbo, We-Com, Fondazione Caffeina, Cattolica Assicurazione.
Presiederà il vescovo Fumagalli
Fonte: Viterbo News 24
Pubblicato da
Unknown
alle
17:23
0
commenti
“Parole che feriscono molte famiglie”
George Gabriel Bologan
Ambasciatore di Romania in Italia
Dallo spazio pubblico ci è pervenuto un messaggio, che al di là delle opinioni personali, offende tanti miei concittadini di buona volontà.
Sono preoccupato quando le parole feriscono molte famiglie miste come sono state anche ad Amatrice o Rigopiano, oppure quando i bambini possono essere messi in uno stato di umiliazione, loro che sono i più deboli e indifesi, che vanno tutelati nella loro dignità e identità nazionale, nonché europea. Le parole possono indurre fiducia, trasmettere emozioni e speranza o far crollare sogni. “Pronunciare una frase significa svolgere un’azione che può distruggere o edificare”, come sosteneva John Austin.
Le parole, anche se in un certo contesto, possono offendere senza che questo sia il fine voluto da parte di chi le pronuncia. La comunità romena è ben integrata, apprezzata per la sua presenza nel tessuto sociale italiano, per il contributo in vari campi. Molti dei miei onesti cittadini sono sui cantieri e i datori di lavoro li apprezzano e vogliono continuare a collaborare con loro, altri portano sollievo e assistenza a tante persone sole e immobilizzate, altri, medici e infermieri fanno arrivare la speranza e il sorriso ai malati, altri che sono ingegneri, insegnanti, ricercatori, studenti, artisti, portano il loro contributo allo sviluppo del paese che hanno scelto per affinità culturale e spirituale. Conosco giovani musicisti con doppia cittadinanza che hanno vinto premi per l’Italia. La memoria storica purtroppo è corta e si vede in tutta l’Europa. Mi fa piacere ricordare che se oggi c’è una numerosa comunità romena in Italia, questo fenomeno può essere letto anche come “il rovescio della medaglia” perché da fine Ottocento e soprattutto durante il periodo tra le due guerre la Romania di oggi era uno dei luoghi che portava fortuna a tanti italiani pagati addirittura in monetine d’oro. Le numerose imprese italiane presenti in Romania, come la comunità romena in Italia, sono un perno per le nostre relazioni ben radicate nella storia comune.
Personalmente ho scelto l’Italia per studiare, spinto dall’amore per la storia, l’arte, l’affinità e il legame particolare che abbiamo con Roma, da cui l’unico popolo e paese al mondo che la porta nel suo nome è la Romania. Qui ho scoperto la profondità del pensiero e del vivere di Don Sturzo, Alcide De Gasperi, Spinelli, Pier Giorgio Frassati, figure a cui mi sono affezionato e chi mi conosce può confermare che non sono affermazioni formali.
Al di là della dialettica politica interna che non mi riguarda, credo che i messaggi positivi possono dare di più, che la collaborazione e la volontà comune possono portare dei risultati. Dobbiamo fidarci l’uno dell’altro e cercare di risolvere insieme i problemi che ci perturbano e di saper distinguere tra chi sta da parte del bene e da parte del male. Il dialogo e la conoscenza aiutano tanto. Ciascuno di noi dipende in qualche modo dall’altro e questa interdipendenza può essere trasformata in un valore, il valore della solidarietà. Possiamo raggiungere obiettivi se ci fidiamo gli uni degli altri. Ciò che ci unisce è molto più profondo da quanto ci può dividere. Cultura, tradizioni, spiritualità, emozioni e speranze sono molto comuni alla sensibilità dei nostri popoli. La Romania insieme all’Italia desidera un’Europa più forte e dinamica, il cui progetto può essere letto in termini di beneficio per gli europei.
Sono onorato di essere l’ambasciatore della mia gente, sensibile e con fede in Dio, della cui Pasqua festeggeremo insieme a breve.
Sono onorato di essere rappresentante del mio paese in Italia, terra dell’arte, della bellezza, di Leonardo, Petrarca, Dante, Leopardi (insieme al poeta nazionale romeno Eminescu riconosciuti come gli ultimi romantici), Cavour (di cui uno degli amici era il poeta e ministro degli affari esteri dei Principati Danubiani, Vasile Alecsandri), Giovani XXIII° (fine conoscitore della spiritualità dell’Europa Orientale). E sono anche io uno di quei tantissimi romeni che tifano con emozione per gli “azzurri” nelle gare calcistiche internazionali.
La mia speranza va verso un’Italia e una Romania che possano rappresentare un modello di integrazione e di amicizia fra cittadini europei, in un’Europa che tutti noi vogliamo chiamare la nostra casa, “la nostra Patria comune” come la voleva De Gasperi.
Con questi sentimenti mi rivolgo a tutti gli amici italiani, invitandoli a scoprire la profondità dell’anima del popolo romeno.
Un sentito augurio a tutti di passare con serenità la Santa Pasqua!
Pubblicato il 12/04/2017
Fonte: La Stampa
Pubblicato da
Unknown
alle
17:07
0
commenti
Convegno "Traiano Optimus Princeps: l'Impero oltre il Danubio"
Accademia di Romania, Sala Conferenze
Da giovedì 20 aprile a domenica 23 aprile a Roma si svolgeranno diverse celebrazioni in occasione del Natale dell’Urbe, organizzate, come di consueto, dal Gruppo Storico Romano. Quest’anno le manifestazioni saranno dedicate alla memoria dell'imperatore Traiano, “princeps Optimus”. Il programma per il Natale di Roma si arricchirà con la ricostruzione della conquista della Dacia nelle due campagne degli anni 101-102 e 105-106, condotte dall’imperatore Marco Ulpio Traiano, fautore di una decisa ripresa del processo di espansione che, dopo aver incluso nei confini dello stato romano l’intera ecumene mediterranea, si spinse ben oltre il Danubio e l’Eufrate portando i confini dell’Impero alla massima estensione della sua storia. Il ricco programma delle manifestazioni è consultabile sul sito dell’Associazione, http://www.natalidiroma.it/
Pubblicato da
Unknown
alle
16:47
0
commenti
martedì 11 aprile 2017
Laboratorio di Pasqua nella chiesa di San Giuseppe
Sabato 8 aprile la parrocchia di San Giuseppe ha ospitato un'iniziativa promossa dall'associazione culturale Vocea Romanilor Vastesi che ha visto i bambini rumeni e italiani dipingere insieme le uova di Pasqua. L'associazione è stata sostenuta in questo evento dai due sacerdoti, Don Gianfranco Travaglini, parroco di San Giuseppe, e Padre Iulian Stoica della Parrocchia Ortodossa di Vasto.
Pubblicato da
Unknown
alle
21:58
0
commenti
lunedì 10 aprile 2017
Concerto di Pasqua
Accademia di Romania,
Sala Concerti
Piazza Jose de San Martin, 1
Ingresso libero
Maxim Quartet
''muzica.ro'' è uno dei progetti del quartetto cioè, la storia artistica ed emotiva dei quattro strumentisti, le quattro identità musicali, legate all’idea di "casa" – luogo dei ricordi, dell'infanzia, dei sogni dell'adolescenza e ora... della maturità, il momento quando la faccia del mondo cambia e i confini culturali si estendono e modificano il loro significato. L’interpretazione e l'improvvisazione, l'elaborazione e anche la trasfigurazione di creazioni musicali rumene in chiave moderna, inconfondibile, tutto completa uno sforzo artistico necessario e vivo in grado di descrivere - e riscrivere - l'identità dello spazio dei quattro musicisti. La teatralità della musica selezionata, la presenza di elementi di movimento e di umore, parla, nella visione artistica dello specifico di un luogo. “Rondo alla Munchhausen” e “Balkan Tango with Walking Bass” di Dan Dediu, “Vazer” di E. Doga,, “Toccata” di P. Constantinescu, “Andante” di T. Olah, “Rapsodia I” di G. Enescu..
Costituito nel 2011, il Quartetto Maxim riunisce in una formula innovativa, artisti di primo piano della scena concertistica romena: Horia Maxim (pianoforte), Mihaela Anica (flauto), Fernando Mihalache (fisarmonica) e Sandel Smarandescu (basso). Grazie al repertorio vario e originale e all’insolito mix del suono , sin dal loro concerto di debutto (aprile 2012, nella Sala Radio di Bucarest), il Quartetto Maxim ha si è imposto immediatamente all'attenzione del pubblico con la partecipazione a numerosi eventi culturali nel paese e all'estero. Tra i più importanti ricordiamo i concerti in festival di fama mondiale come "Festspiele Europäische Wochen Passau" (Germania), Festival Internazionale "George Enescu" (tour nazionale) e "The Israel Festival" (Gerusalemme). Con forti radici nel mondo della musica classica, i quattro interpreti spingono amanti della musica a viaggiare sia all'interno che all'esterno dei suoi confini, attraverso la trasfigurazione permanente e il disinvolto di alcune delle creazioni musicali più importanti e popolari - al punto in cui questa nuova visione del suono diventa semplicemente marchio del quartetto. E questo marchio significa il piacere di suonare, il suono inconfondibile e il gusto per la perfezione strumentale. Considerato come uno dei più preziosi pianisti romeni del momento, Maxim Horia svolge un'intensa attività concertistica - sia in Romania che all'estero. Musicista di grande talento, la flautista Mihaela Anica ha acquisito una ricca esperienza artistica in Francia e in Austria, i paesi in cui vive da quindici anni. Fernando Mihalache è uno dei pochi artisti romeni della fisarmonica che è riuscito a entrare nelle sale da concerto, sia in produzioni musicali o di jazz, come anche da camera. Il bassista Sandel Smarandescu ha accumulato negli anni, in cui era un membro di alcuni famosi ensemble orchestrali, come la Filarmonica “George Enescu “,Osaka Symphony Orchestra (Giappone) e Suwon Symphony Orchestra (Corea del Sud), un'esperienza impressionante nella musica sinfonica e da camera.
Accademia di Romania di Roma
www.accadromania.it
Pubblicato da
Unknown
alle
17:49
0
commenti
Ue: al via da oggi controlli alle frontiere esterne su cittadini comunitari
Bruxelles, 07 apr 13:40 - (Agenzia Nova) - I paesi Ue saranno obbligati da oggi a effettuare controlli sistematici sui data base alle frontiere esterne dell'Ue, anche sui cittadini comunitari. Lo riferisce una nota della Commissione europea. Le nuove regole, adottate il 7 marzo dal Consiglio Ue, sono state proposte da Bruxelles come risposta agli attacchi di novembre 2015 a Parigi, oltre che alla crescente minaccia proveniente dai combattenti stranieri. Secondo quanto spiega la Commissione, le nuove regole assicurano un buon equilibrio tra le attuali sfide della sicurezza e la necessità di evitare un impatto sproporzionato sui movimenti alle frontiere esterne.
Fonte: Agenzia Nova
Pubblicato da
Unknown
alle
16:16
0
commenti







