mercoledì 14 settembre 2016
Giornata della Lingua Romena - Presentazione del libro: De vorbă cu Panait Istrati/Parlando con Panait Istrati di Elena Dumitru
http://www.accadromania.it/home.htm
Giornata della Lingua Romena
INVITO
Giovedì 15 settembre, ore 18.00
Biblioteca
Presentazione del libro:
De vorbă cu Panait Istrati/Parlando con Panait Istrati
di Elena Dumitru
Volume bilingue pubblicato in Italia, presentato presso l’Accademia di Romania in
e
un concerto il coro dei bambini; „SUNETUL MUZICII” (Il Suono della Musica)
Guidato da: Signora Cristina Manoliu Savulescu – Professoressa di canto di musica leggera (pop) e Compositore di canzoni
Ingresso libero.
Giornata della Lingua Romena
Presentazione del libro
De vorba cu Panait Istrati/
Parlando con Panait Istrati
di Elena Lavinia Dumitru
Intervengono:
Prof.ssa Giovanna Motta
Prof. Antonello Biagini
Prof.ssa Univ. Dr. Muguras Constantinescu
Mara Chiritescu, fondatrice della Libreria Pavesiana
Mugur Popovici, diplomatico
Goffredo Fofi, saggista e critico letterario
Pubblicato a Roma nel 2015 presso la casa editrice Aracne, a ottanta anni dalla scomparsa dell’autore di Kyra Kyralina, il volume rappresenta il risultato di una borsa di studio “Univers”, offerta dall’ICR per traduttori professionisti, e rivela aspetti poco conosciuti della produzione giornalistica istratiana, attraverso la traduzione di una selezione di articoli e interviste dello scrittore nella stampa romena. Con una prefazione firmata dalla prof.ssa Giovanna Motta e una postfazione del prof. Cornel Sigmirean, tale materiale inedito in italiano si dimostra utile anche da una prospettiva didattica. Inoltre, anche attraverso una introduzione ben documentata, il testo consente ai lettori italiani di scoprire un personaggio particolare, ma non per questo meno rappresentativo a livello nazionale e internazionale per la vita socio-politica e culturale del periodo interbellico.
Elena DUMITRU è traduttrice e professore a contratto presso La Sapienza di Roma. Ha conseguito due dottorati di ricerca, in “Storia d’Europa” presso La Sapienza e in filologia presso il Dipartimento di Hungarologia dell’Università di Bucarest. Collabora con la cattedra di Storia dell’Europa Orientale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma e con l’Università “Petru Maior” di Târgu Mures. Autrice de L’emigrazione intellettuale dall’Europa centro-orientale. Il caso di Panait Istrati, Nuova Cultura, Roma 2012, ha tradotto Istoria României contemporane (Antonello Biagini), Editura Universitatii “Petru Maior”, Tîrgu-Mures 2012.
L'evento verrà festeggiato con un concerto il coro dei bambini; „SUNETUL MUZICII” (Il Suono della Musica)
Guidato da: Signora Cristina Manoliu Savulescu – Professoressa di canto di musica leggera (pop) e Compositore di canzoni
Coreografo: Simona Deaconescu
www.sunetulmuzicii.ro
Accademia di Romania in Roma
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Catalina Sava
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Eroi romeni : quando il coraggio o il senso del dovere non creano notizia ma costruiscono una civiltà
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| Fonte foto: Ambasciata della Romania in Italia |
Esistono delle immagini che da sole sono in grado di parlare o di farci trasmettere dei sentimenti. Una di queste è legata al recente terremoto che sconvolto l’Italia centrale. Un’immagine non circolata nei grandi o piccoli giornali e che invece traggo dal profilo facebook dell’Ambasciata di Romania in Italia. Questa foto ritrae l’attuale Ambasciatore, Dottor George Bologan, che sale in solitudine una strada circondata di macerie.
In questi giorni questo diplomatico è stato diverse volte sul luogo del disastro ha visitato i propri connazionali feriti, si prodigato anche con la presenza fisica ad incontrare quanti sono sopravvissuti, ha avviato da subito contatti con le autorità locali per comprendere la situazione dei propri concittadini.
E’ l’altro volto di questa immane tragedia quella delle comunità immigrate che, al pari di coloro che da sempre hanno vissuto in quei luoghi hanno perso tutto. Molti hanno perso la vita, al pari di molti italiani, molti hanno perso la casa , molti di loro , nel totale disinteresse dell’informazione si sono prodigati negli aiuti salvando spesso delle vite umane . Sono tante le storie di immigrazione che contraddistinguo questa grande tragedia eppure poco o nulla è trapelato. Tra le tante comunità immigrate forse quella romena è quella che ha pagato numericamente il più alto tributo di sangue.
E per questo che trovo significativa e allo stesso tempo di grande portata vedere un rappresentate di una Nazione costantemente presente in questi frangenti. Sono certo che non è solo un atto di ufficio, ma un sentimento i tanti gesti e attenzioni compiute dall’Ambasciatore di Romania in questi giorni mettendosi "in prima linea" già quando si era diffusa la tragicità dell'evento, dimostrando la presenza della propria istituzione dove essa necessitava.
Posso immaginare che erano tanti i pensieri che affollavano la mente del Dottor Bologan mentre, in solitudine, saliva quella strada contornata di macerie. Da persona di cultura, e di cultura sostenuta da una solida convinzione religiosa, i suoi pensieri erano per i propri connazionali, per coloro che erano scomparsi, per coloro che erano feriti ma, altrettanto posso supporre che i pensieri andavano anche oltre , andavano a quei luoghi carichi di testimonianze , ricchi di storia . Pieni di tante storie personali alle quali anche i romeni del luogo avevano iniziato a contribuire.
Questa fotografia, forse più di tutte mi rimarrà impressa nel cuore anche per la speranza che fa trasparire, la speranza di una ricostruzione non solo materiale ma anche morale, una riedificazione di quelle antiche pietre che possa essere un nuovo inizio , per una nuova società arricchita dal contributo di quella comunità romena che può essere decisiva non solo per le zone colpite dal sisma ma per entrambe le nostre Nazioni
Infatti, ci dimentichiamo troppo spesso che italiani e romeni sono figli di una stessa madre , sono gli eredi della cultura latina rinnovata dalla fede cristiana e su queste basi che dovremmo cercare di affrancarci per tentare come sempre accaduto di rilanciare non solo i nostri Paesi ma l'intera Europa.
Allo steso tempo come voler dimenticare che Nove persone sono vive grazie a due fratelli romeni, originari di Sibiu, che hanno messo a repentaglio la propria vita per quella degli altri, senza pensare alla nazionalità di coloro che hanno salvato durante il recente terremoto dell'Italia centrale
Oppure che tra i tanti volontari accorsi sul luogo del sisma vi erano anche cittadini romeni?
Esempi come questo dimostrano che difronte al bisogno non vi sono barriere che possano dividerci e che non esistono differenze tra i popoli
In momenti come questi forse sarebbe il caso di esaltare figure positive, esempi di persone che vivono accanto a noi e che nel momento del bisogno sono pronte ad aiutarci.
Qualcuno ha detto che " Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce " cosi è anche per la presenza immigrata in Italia, fa più rumore i fatti di cronaca negativi che i tanti gesti positivi che i "nuovi italiani " compiono nel totale silenzio.
Qualche mese fa un romeno nel padovano trovandosi per caso nei pressi di un drammatico incidente stradale ha estratto della lamiere di una macchina un ferito e praticandogli un massaggio cardiaco ha strappato alla morte una persona o ancora ad Agosto , in Trentino, un romeno aveva salvato la vita di un'anziana signora.
Sono tanti gesti, tanti piccole storie che andrebbe raccontate meglio, come il silenzioso lavoro di molte "badanti" accanto alle persone anziane, ai tanti medici ed infermieri romeni che ogni giorno fanno il loro dovere negli ospedali italiani spesso anche con posizioni di responsabilità sulla salute e la vita di molti italiani. Dovremmo tutti cercare di lavorare assieme, riscoprire queste storie quotidiane perché nessuno è solo in questo mondo ed ognuno sia esso un "nuovo" o " vecchio" abitante contribuisce a costruire questa Nazione.
Infatti, ci dimentichiamo troppo spesso che italiani e romeni sono figli di una stessa madre , sono gli eredi della cultura latina rinnovata dalla fede cristiana e su queste basi che dovremmo cercare di affrancarci per tentare come sempre accaduto di rilanciare non solo i nostri Paesi ma l'intera Europa.
Da italiano , da modesto amico della comunità romena, vi dico solo una parola "Grazie"
Marco Baratto
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UN PUBBLICO ENCOMIO PER I DUE SOCCORRITORI ROMENI ORIGINARI DI SIBIU
Nove persone sono vive grazie a due fratelli romeni, che hanno messo a repentaglio la propria vita per quella degli altri, senza pensare alla nazionalità di coloro che hanno salvato.
Esempi come questo dimostrano che difronte al bisogno non vi sono barriere che possano dividerci e che non esistono differenze tra i popoli
Sollecitiamo , presso le autorità locali, un emcomio solenne per questi due cittadini romeni originari di Sibiu . Il loro esempio dimostra l'importanza di costruire società sempre più inclusive dove ogni uno possa veramente sentirsi parte di una comunità sia che vi sia nato sia che vi sia arrivato
Marco Baratto
firma la petizione
https://firmiamo.it/un-pubblico-encomio-per-i-due-soccorritori-romeni#petition
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Catalina Sava
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Concerto "Ritrovando Brâncuşi" stasera alle ore 19
Ritrovando Brâncuşi
Mercoledì, 14 settembre 2016
ore 19.00
Sala Concerti
Accademia di Romania
Piazza José de San Martin, nr. 1
Con la partecipazione di:
Arpeggio & Roua
Daniela Ispas
- Soprano -
Daria Trofanchuk
- al pianoforte -
Yohanna Grace
- Invitato speciale -
Presentazione del
primo album “Grace”
Concerto a favore della campagna nazionale di
sottoscrizione pubblica per l'acquisto della scultura
"La saggezza della Terra " di Constantin Brancusi
In programma :
Arpeggio & Roua
Tre valsi - musica Vasile Timis, testi Mihai Eminescu:
Dupa ce atata vreme...
Si daca...
Adio
Hora cu strigături - musica Nicolae Lungu, solista Adrian Moşteanu
Sârba în caruţă - muzica Gheorghe Danga
Brâul amestecat - muzica Pretorian Vlaiculescu
Daniela Ispas
Dona Nobis Pacem
Panis Angelicus - César Franck
Alleluia “Exsultate Jubilate" - Wolfgang Amadeus Mozart
Daria Trofanchuk - al pianoforte
Yohanna Grace
– Invitato speciale –
Presentazione del primo album “Grace”
Emerging
The Call
Grace
De femina
Touch
Embrace
Arpeggio & Roua
Nascono come due gruppi distinti nel marzo 2014 per poi cominciare a lavorare insieme esattamente un anno dopo. I nuovo gruppo ha collezionato collaborazioni prestigiose con artisti romeni e moldavi (Ducu Bertzi, Fuego, Zinaida Julea) e ha portato la musica romena nel cuore di Roma (Festival dell’Avvento, MartisoRoma 2016, Festival Propatria). Numerose le esibizioni all’Accademia di Romania (Ziua Iei, Un pic de Romanie, o poveste de iarna, Poveste de mai). Nel curriculum anche un doppio concerto ad ExpoMilano 2015.
Il loro repertorio è prevalentemente folk corale: doine, canti da ballo, ma anche rielaborazioni di antiche melodie dei grandi artisti del passato (Maria Tanase, Tudor Gheorghe, Ioan Bocsa, Anton Pann).
Daniela Mihaela Ispas
Soprano, si è diplomata all’Accademia di Musica Gheorghe Dima di Cluj-Napoca, come cantante lirica. Ha conseguito il Master di Management Performant presso la facoltà di Studi Europei, presso dell’Università Babeş-Bolyai di Cluj-Napoca, inoltre si è laureata in Economia (Finanze e Banchi) nella stessa università. Come interprete invitato ha parecipato a vari eventi musicali.
Attualmente lavora come referente culturale presso l’Accademia di Romania.
Daria Trofanchouk
Pianista, nasce a Mosca nel 1983 comincia lo studio del pianoforte a tre anni. Prosegue i suoi studi in Italia e consegue brillantemente il Diploma in Pianoforte presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma con il Maestro di chiara fama Giuseppe Scotese. Allieva, per Storia della Musica, di Michelangelo Zurletti. Successivamente si è perfezionata con il masterclass retto da ElissoWirsaladze e con il Maestro dell'Accademia di Santa Cecilia Francesco Buccarella. Docente di pianoforte dal 2006, ha elaborato un proprio metodo didattico che avvicina i bambini dai 3 anni alla musica e al pianoforte in maniera ludica ma istruttiva, coniugando elementi del metodo Bastien e Suzuki con la tradizione didattica della scuola russa. Organizza laboratori didattici per Roma Capitale.
Yohanna Grace
Musicista, cantautrice che impressiona per la sensibilità della voce, Yohanna Grace è un’artista molto originale, che ama giocare con i suoni e la voce, alla ricerca di un’armonia che risveglia e trasmette emozioni elevate. Agli antipodi delle logiche specifiche dell’entertainment, l’artista vi invita a vivere un’esperienza musicale poco comune, in cui lo spettatore è provocato a diventare co-creatore, liberando i freni della propria immaginazione. Nel album Grace (“Grazia”), Yohanna affronta le varie facce della femminilità, dalla “Saggezza della Terra” all’Infinità del cielo, passando per la condizione femminile contemporanea. Ha sostenuto vari concerti in Francia, Italia e Romania, proponendo anche una serie di workshop sperimentali. Seguirà una tournée negli Stati Uniti e in Canada, programmata per la seconda metà del mese di settembre.
Per scoprirla nel proprio universo, siete invitati a visitare la sua pagina internet: www.yohannagrace.com e il conto Facebook: Yohanna Grace .
Accademia di Romania in Roma
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Catalina Sava
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martedì 13 settembre 2016
Scriitori români la Torino. Întâlnire cu Doina Ruşti
Comunicat de presa
Sâmbătă, 17 septembrie 2016, ora 18.30, la Librăria Luxemburg din Torino (via Cesare Battisti, nr. 7), profesorul Roberto Merlo şi jurnalista şi criticul literar Noemi Cuffia vor prezenta opera scriitoarei Doinei Ruşti, în prezenţa autoarei. Întâlnirea cu Doina Ruşti este prima dintr-o serie de evenimente pe care Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia îşi propune să le organizeze în parteneriat cu Librăria Luxemburg din Torino, sub titlul "Scriitori români la Torino". Evenimentul, menit să promoveze literatura română, este organizat în colaborare cu Primăria oraşului Torino, Consulatul General al României la Torino, Radio Torino International şi Ziarul "Vocea".
Doina Ruşti este este una din cele mai importante scriitoare din generaţia postdecembristă. Este, totodată, profesor universitar, consultant ştiinţific al UNATC, scenaristă şi editoare. Este autoarea romanelor "Omuleţul roşu" (2004), "Zogru" (2006), "Fantoma din moară" (2008), "Lizoanca la 11 ani" (2009) şi "Manuscrisul fanariot" (2015). Cărţile sale sunt apreciate de cititori şi foarte bine clasate în topurile de final de an realizate de criticii români. Opere sale au fost distinse cu numeroase premii, printre care Premiul Academiei şi Premiul Uniunii Scriitorilor. Romanele sale "Zogru", "Lizoanca la 11 ani", "Omuleţul roşu" au fost traduse în limba italiană de Ingrid Beatrice Coman şi Roberto Merlo.
Noemi Cuffia este jurnalistă şi critic literar. A studiat literatură anglo-americană la Torino şi a absolvit un masterat în ştiinţe editoriale la Institutul European de Design din acelaşi oraş. Lucrează în prezent pentru mai multe edituri şi agenţii de publicitate şi colaborează cu biroul de presă al Salonului Internaţional de Carte de la Torino. În 2016 a publicat primul său roman "Il metodo della bomba atomica - Metoda bombei atomice" (LiberAria). Este creatoarea blogului literar "tazzina di caffè - ceşcuţa de cafea".
Roberto Merlo este conferenţiar de Limba şi Literatura română la Departamentul de Limbi şi Literaturi străine şi Culturi moderne al Universităţii din Torino. S-a format ca românist la Universităţile din Torino, Cluj-Napoca şi Bucureşti. A tradus numeroase volume din literatura română modernă şi contemporană, mai ales proză: Bogdan Suceavă, Gabriela Adameşteanu, Doina Ruşti: "L'omino rosso" (2012) şi "Zogru" (2010) şi teatru, cu rare incursiuni în lumea poeziei, prilejuite de versurile lui Matei Vişniec şi Marta Petreu.
În limba italiană au fost publicate până acum următoarele volume de Doina Ruşti:
L'omino rosso, trad. Roberto Merlo, Firenze, Nikita Ed.
Lisoanca a 11 anni, trad. Beatrice Ingrid Coman, Milano, Rediviva Ed.
I miei ginecologi, trad. Anita N. Bernacchia, pp.167-172, in Compagne di viaggio. Racconti di donne ai tempi del comunismo, îngrijit de Radu Pavel Gheo şi Dan Lungu, Roma, Sandro Teti Ed.
Zogru, trad. Roberto Merlo, Acireale-Roma, Bonanno Ed.
Organizatori: Institutul Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneția şi Librăria Luxemburg din Torino
Parteneri: Primăria oraşului Torino, Consulatul General al României la Torino, Radio Torino International şi Ziarul "Vocea"
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Festival Intercity (29° edizione)
Dal 23 settembre al 31 ottobre al Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino (FI)
L’edizione 2016 (29ª) rappresenta per il Festival Intercity un momento di svolta, o meglio, un momento di riscoperta e rivalutazione del suo carattere. Quattro anni fa, a partire dal 25° anniversario, il Festival, infatti, aveva aperto le sue porte a più paesi per ciascuna edizione mettendo momentaneamente da parte il suo storico carattere monografico: è stato un esperimento importante, che ha prodotto degli ottimi risultati ritraendo una panoramica di quello che è successo nel mondo negli ultimi anni. Ora però, per Intercity è tempo di ritornare alle proprie origini, riproponendo il suo carattere più vero, quello che l’ha reso celebre e stimato e ha fatto sì che – dopo 29 anni – sia ancora uno dei festival più importanti e intriganti sia a livello nazionale sia internazionale. Il festival ripropone quindi la sua formula “classica”: si concentra completamente su una sola nazione, con – come di consueto – un “ritorno” a una città già visitata dalle precedenti edizioni.
La 29ª edizione – che si estende dalla seconda metà di settembre alla fine di ottobre 2016 – è dunque interamente dedicata al teatro rumeno, ma sarà introdotta e conclusa da un importante “back to Montreal”, città drammaturgicamente ricca, che più volte il Festival ha incluso nelle proprie edizioni.
BACK TO MONTREAL
Inaugura il festival FRAMMENTI DI INUTILI BUGIE di Michel Tremblay, già autore di “Le Cognate” (23, 24, 25 settembre). Il testo, oggi più attuale che mai, è stato scritto nel 2009 e racconta dell’amore tra due persone dello stesso sesso: due adolescenti – due esseri ancora privi dello sconvolgimento caratteriale che l’età adulta impone, si trovano e si amano. Un amore grande ma acerbo, come l’età adolescenziale impone, che però deve fare i conti con la società e la chiesa che lo circonda e lo giudica. Coinvolti nel cast, la crème de la crème della scena teatrale fiorentina: gli attori Riccardo Naldini, Roberto Gioffrè, Teresa Fallai, Monica Bauco e i più giovani Davide Arena e Archimede Pii. La regia e le scene/luci sono di Dimitri Milopulos.
Mai come oggi, in questo periodo cosi infimo, nel quale le apparenti libertà dell’epoca moderna coprono razzismo e discriminazioni paurosi, mai, ho sentito un bisogno così forte di parlare della diversità e della sua unicità attraverso il mio lavoro. D.M.
Sulla scia dell’enorme successo del debutto nella passata edizione, Intercity presenterà per 5 nuove repliche (28, 29, 30 settembre, 1, 2 ottobre) al Teatro Puccini di Firenze LE COGNATE di Michel Tremblay per la regia di Barbara Nativi. Le Cognate, nato dal lontano Intercity Montreal è ormai un cult, record di incassi e di gradimento di pubblico e critica. Cogliendo l’occasione dei 10 anni dalla scomparsa della sua creatrice, Intercity, nell’edizione 2015, aveva scelto di produrre nuovamente lo spettacolo in una nuova versione che ne ha replicato l’indescrivibile successo.
Anche la coda di questa importante 29ª edizione sarà dedicata al Québec, con una grande coproduzione tra Intercity e Quartieri dell’Arte di Viterbo dedicata alla versione teatrale del famoso romanzo di Irvine Welsh TRAINSPOTTING. La drammaturgia è di Wajdi Mouawad per la regia di Sandro Mabellini. Il testo narra dichiaratamente la società degli anni ‘90, mettendola in collegamento con la decadenza di quella odierna e indagando su temi come la questione della definizione di identità e la questione della dipendenza, in qualsiasi forma meriti di essere analizzata (28, 29, 30 ottobre).
INTERCITY BUCAREST
Il programma principale di Intercity 29ª edizione, sarà dedicato alla città di Bucarest e al teatro rumeno, teatro che la direzione artistica del Festival ha studiato profondamente negli ultimi mesi, scoprendovi un’importante linfa di innovazione e di nuova drammaturgia teatrale. Numerose sono le formazioni teatrali – sia nazionali che estere – che faranno parte dell’edizione: particolare rilevanza avrà la parte della nuova scrittura teatrale, come sempre il cuore pulsante di Intercity.
La sezione rumena s’inaugura nel mese di ottobre (5, 6, 7, 8 ottobre) con una produzione in prima nazionale firmata Teatro delle Donne sul testo CAMERA 701 di Elise Wilk. Quattro storie si svolgono in un tempo molto lungo nella stessa camera d’albergo introducendoci in mille sfumature della natura umana. Camera 701, che ha avuto un enorme successo ovunque sia stato rappresentato, viene finalmente presentato in Italia in questa prima versione diretta da Ciro Masella.
Si prosegue con TIPOGRAFIC MAJUSCUL (8, 9 ottobre), creazione di Gianina Cărbunariu, uno dei personaggi più importanti della scena contemporanea rumena. Tipografic Majuscul è uno spettacolo coprodotto con l’International Festival di Nitra e l’associazione DramAcum, in collaborazione con l’Odeon Theatre di Bucarest. Rappresentato in tantissimi paesi europei e non, lo spettacolo approda al Festival Intercity per la prima volta in Italia: nasce dallo studio di una serie di documenti e materiali dagli archivi della polizia segreta rumena e porta in scena storie di vittime e di carnefici – storie di vita e di morte.
Sempre per la prima volta in Italia (15, 16 ottobre), arriva a Intercity uno dei gruppi più importanti della nuova scena rumena GroundFloor Group con il loro bellissimo ed emozionante PARALLEL creato da Ferenc Sinkó e Leta Popescu con Lucia Mărneanu e Kata Bodoki-Halmen in scena. Si tratta di uno spettacolo provocante e sensuale sulla repressione e sull’accettazione del proprio io nel contesto della società moderna.
Dopo anni di assenza al Festival sestese, torna (17 ottobre) la compagnia Arca Azzurra che presenterà la prima versione in italiano – in uno studio/mise en espace – del bellissimo lavoro di Mihai Ignat CRISI OPPURE UN’ALTRA STORIA D’AMORE che smembra la quotidianità di una coppia tra paure, disagi e situazioni altamente tragicomiche.
Per l’edizione 2016 nasce una nuova collaborazione con uno dei gruppi più promettenti del territorio fiorentino: InQuanto Teatro che – insieme a Teatro Sotterraneo – presenterà uno studio/mise en espace su MIHAELA, LA TIGRE (17 ottobre). Mihaela, la tigre è uno dei testi più importanti di Gianina Cărbunariu ed è stato ospite della recente edizione del Festival d’Avignon.
ANTISOCIAL è il testo di maggior successo di Bodgan Georgescu uno degli autori rumeni più importanti sia a livello nazionale che internazionale. Un testo sulla vita scolastica ed educativa in Romania oggi, che però riflette i sistemi formativi di ogni paese/società. Georgescu mette insieme una serie di importanti interrogativi a proposito dei limiti della libertà di studenti e insegnanti e della questione “vecchia scuola” contro “nuova scuola”. A portare in scena questo studio in prima nazionale sarà la Compagnia Blanca Teatro per la regia di Virginia Martini (31 ottobre).
Chiude la 29ª edizione di Intercity, la compagnia umbra Uthopia con uno studio/mise en éspace sul bellissimo testo di Peca Ştefan TUTTA LA VERITÀ SULLA VITA E SULLA MORTE DI KURT COBAIN (31 ottobre) diretto da Ciro Masella. Il testo, vincitore di tantissimi premi internazionali, indaga sulla vita degli adolescenti di oggi sospesa tra il desiderio di crescere tra obblighi, doveri e le loro incertezze, ansie e punti oscuri che caratterizzano quell’età. Cosa avrebbe detto oggi Kurt Cobain?
Completano il programma dedicato a Bucarest una serie di incontri con gli autori (Elise Wilk, 7 ottobre – Gianina Carbunariu, 8 ottobre – Mihai Ignat, 17 ottobre) e la mostra fotografica dedicata a Mihaela Marin una tra le più importanti fotografe del mondo teatrale rumeno (teatro, danza, opera). La mostra sarà allestita nel foyer del Teatro della Limonaia e sarà visitabile per tutta la durata del Festival.
EVENTI SPECIALI
Una ricchissima sezione di eventi speciali affiancherà il programma principale di questa 29ª edizione di Intercity.
A due anni dalla sua ultima replica, come omaggio a Firenze per il 50° avversario dell’alluvione del 1966 e in occasione dell’uscita del film Inferno, la Limonaia propone 2 nuove repliche di FIRENZE (12, 13 ottobre). Firenze nasce dalla passione di Dimitri Milopulos per le miniature e i modellini, che sono stati la causa scatenante del suo svilupparsi come artista e del suo far teatro oggi. Milopulos con tanto amore e tantissimo coraggio, cerca di vedere Firenze a modo suo, dedicandole uno spettacolo-performance di 37 minuti, tutto creato in scala e portando così in scena il suo bagaglio artistico, interamente dedicato alla città d’arte per eccellenza (la sua città), che fa rivivere in tutto il suo (non) splendore. “Quale terribile presagio si prospetterebbe se alla città d’arte per eccellenza venisse a mancare l’arte?”
Dando continuità alla progettazione dopo il primo esperimento durante la 28ª edizione del Festival nel 2015, ritorna alla Limonaia (12, 13 ottobre), Edoardo Zucchetti con il nuovo progetto AI WEIWEI L’ARRESTO & L’UNIVERSO. Ai WeiWei è un artista, architetto, fotografo, attivista politico, frequentatore della Factory di Andy Warhol, figlio di un poeta anarchico cinese, oppositore del regime, arrestato illegalmente in Cina nel 2011 e detenuto per 81 giorni con ritiro del passaporto per aver manifestato liberamente al mondo le sue idee politiche e sociali attraverso l’arte, la cultura e internet.
Grazie ad una lunga residenza artistica presso il Teatro della Limonaia il testo verrà sviscerato, tradotto e collaudato mediante live performance proprio mentre Ai WeiWei sarà impegnato nell’allestimento della sua mostra personale a Palazzo Strozzi.
The Factory – fondata ufficialmente nel 2013 dall’incontro di varie personalità artistiche con lo scopo di creare una piattaforma di scambi e contaminazioni culturali – presenterà il progetto di ricerca VISUAL FAC #1 dedicato alla creazione di installazioni video sperimentali che utilizzano risorse e tecniche innovative e non convenzionali. In particolare il progetto si concentra su proiezioni video su oggetti reali, cercando di dare vita ad una sorta di maschera che crei/deformi una realtà inesistente, ingannando la percezione visiva dello spettatore a tal punto da non fargli più distinguere la realtà dalla finzione.
All’interno del programma del festival saranno presentati anche gli ultimi lavori di Intercity Connections: HEARTS di Luke Norris (18 ottobre), STORIA DI UN VAMPIRO di Moira Buffini (19 ottobre) e L’ESAME di Andy Hamilton (20 ottobre) con in scena gli studenti degli Istituti superiori di Sesto Fiorentino. Il testo L’ESAME di Andy Hamilton sarà riproposto anche dagli studenti dell’Istituto Tecnico Statale Tullio Buzzi di Prato (21 ottobre in matinée riservata alle scuole).
Dal 23 agosto al 4 settembre avrà luogo il workshop LEZIONI SULL’ ARTE DRAMMATICA, ultimo appuntamento del progetto triennale di formazione attoriale tenuto dal Maestro Anatolij Vasiliev: l’evento è organizzato dalla compagnia Cantiere Obraz e Intercity Festival.
Durante la 29° edizione di Intercity avrà luogo anche l’evento finale (22, 23 ottobre) del progetto europeo TAKE OVER.
Fonte:Teatri Online
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venerdì 2 settembre 2016
2 septembrie, zi de doliu național pe teritoriul României pentru românii decedați în cutremurul din Italia
La 31 august 2016, Guvernul României a declarat ziua de vineri, 2 septembrie, zi de doliu național pentru românii decedați în cutremurul din Italia.
Un cutremur puternic, cu magnitudinea de 6,2 pe scara Richter, a zguduit centrul Italiei, la 24 august 2016, în jurul orei locale 03:30 (01:30 GMT). Cele mai afectate localități au fost Accumoli, Amatrice, Posta și Arquata del Tronto, aflate între Roma și Perugia. Potrivit Institutului Național de Vulcanologie și Seismologie, seismul s-a produs la o adâncime de 4,2 kilometri, și a fost urmat de sute de replici. Cutremurul a fost resimțit și la Roma. În urma seismului și-au pierdut viața peste 290 de persoane, printre victime aflându-se și 11 cetățeni români. 5 români se află în continuare spitalizați.
Potrivit Legii nr. 75/1994 privind arborarea drapelului României, zilele de doliu național sunt stabilite prin hotărâre de guvern. Aceeași lege prevede că, în zilele de doliu național, așa cum au fost stabilite de guvern, instituțiile și autoritățile publice centrale și locale sunt obligate să arboreze în bernă Drapelul României.
Drapelul României în bernă se mai arborează: la sediile partidelor politice, sindicatelor, patronatelor, instituțiilor de învățământ de orice grad, instituțiilor de cultură și misiunilor diplomatice ale României; la punctele pentru trecerea frontierei, precum și în aeroporturi, porturi, gări și autogări; ca pavilion pe navele de orice fel și pe alte ambarcațiuni ce navighează sub pavilion românesc, mai prevede Hotărârea.
De asemenea, posturile naționale de radio și televiziune, precum și instituțiile de cultură au avut obligația de a-și adapta programul în mod corespunzător.
***
Ultima dată la care, în România, a fost decretat doliul național, a fost la 13 august, în memoria Reginei Ana. Regina Ana a României, soția Regelui Mihai I al României, a murit la 1 august 2016, la vârsta de 92 de ani, la Spitalul din Morges, în Elveția. Familia Regală a anunțat mare doliu pentru primele șapte zile de la înmormântare și doliu timp de patruzeci de zile.
Zi de doliu național a fost declarată și data de 24 martie 2016, în semn de solidaritate cu victimele atentatelor de la Bruxelles. Atentatele de la Aeroportul internațional Zaventem și de la stația de metrou Maelbeek din Bruxelles, comise la 22 martie, s-au soldat cu 32 de morți și circa 340 de răniți. Prin Hotărârea de Guvern nr. 171/2016 pentru declararea zilei de 24 martie 2016 zi de doliu național pe teritoriul României, toate instituțiile și autoritățile publice centrale și locale au avut obligația arborării drapelului României în bernă.
31 octombrie, 1 și 2 noiembrie 2015, au fost declarate zile de doliu național în memoria victimelor incendiului de la Clubul Colectiv din București, din seara zilei de 30 octombrie, soldat cu 64 de morți.
Ziua de 26 iunie 2013, a fost declarată zi de doliu național, în semn de respect față de cei 18 români care și-au pierdut viața în accidentul de autocar din Muntenegru.
Data de 18 aprilie 2010 a fost declarată zi de doliu național, fiind comemorate victimele accidentului aviatic de la Smolensk, în care și-au pierdut viața 96 de persoane, printre care și președintele Poloniei, Lech Kaczynski.
3 august 2007, data la care au avut loc funeraliile Patriarhului Teoctist, care a condus Biserica Ortodoxă Română timp de 21 de ani, a fost de asemenea declarată zi de doliu național.
Alte date declarate zile de doliu național au mai fost: 8 aprilie 2005, cu prilejul înmormântării Papei Ioan Paul al II-lea; 14 martie 2004, în memoria cetățenilor români, victime ale atentatelor teroriste din Spania; 14 septembrie 2001, după atacurile teroriste din Statele Unite; 12 ianuarie 1990, în memoria victimelor Revoluției.
Sursa:Agerpres
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giovedì 1 settembre 2016
Amatrice: la piccola Maria Sofia, un mese, salvata dal padre mentre tutto crollava
Amatrice: la piccola Maria Sofia, un mese,
salvata dal padre mentre tutto crollava
Mercoledì 31 Agosto 2016
Ad Amatrice la comunità rumena è radicata già da qualche anno e numerosa. Ne fa parte la più piccola bimba scampata al terremoto, si chiama Maria Sofia Horobor, ed è stata portata in salvo dal padre durante il terribile sisma.
Sono sette i morti rumeni ad Amatrice, tra di loro c'è anche un bambino. Nove invece sono i dispersi e quattro si trovano all'ospedale a Rieti. Ieri, in occasione delle esequie, è arrivato anche padre Costantin Horban, sacerdote della Chiesa ortodossa rumena d’Italia e il Premier rumeno Dacian Ciolos che ha dichiarato: "I cittadini romeni ed italiani che hanno perso persone care, che sono stati colpiti da questa tragedia, hanno dimostrato loro stessi un forte spirito di solidarietà e generosità. È naturale stare vicino a loro e colgo l'occasione per ringraziarli. Tutti siamo responsabili gli uni di fronte agli altri. Insieme possiamo superare queste sfide molto difficili".
Maria Sofia ha compiuto un mese pieno il 28 agosto nella tendopoli. Il padre Mihai, 29 anni, è riuscito a salvare tuttta la famiglia: "Non ci sono parole, dobbiamo solo ringraziare Dio che siamo salvi, siamo riusciti a uscire, noi siamo una famiglia di fortunati, ci siamo salvati tutti, non tutti sono stati fortunati come noi". Mihai aveva comprato casa ad Amatrice e la stava ristrutturando, la casa non c'è più, ma la famiglia è salva, i suoi vicini non ce l'hanno fatta, sono morti tutti.
Fonte: Il Mattino
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mercoledì 31 agosto 2016
Dal 1° al 3 settembre 2016 a Roma l´ultima tappa del Romania Film Festival 2016
ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA
#romaniafilmfest
Si terrà dal 1° al 3 settembre 2016 a Roma l´ultima tappa del Romania Film Festival 2016.
La
Il Festival e´ parte integrante dell'evento estivo Effetto Notte, che si svolge a Roma presso la "Casa del Cinema" di Villa Borghese da giugno a settembre 2016.
Protagonista assoluto dell´evento per tre giorni consecutivi, sarà il cinema romeno ma non solo: oltre alla proiezione di sette film in anteprima in Italia (tre lungometraggi, tre documentari, un cortometraggio), la manifestazione si articolerà attraverso una mostra fotografica allestita dall´agenzia nazionale di stampa Agerpres, colloqui con registi, produttori e giornalisti romeni e un incontro con Fabio Barone, il detentore di un Guinness World Record strettamente collegato alla Romania.
SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO
Il Festival si propone di approfondire durante le tre serate, quelli che sono i legami storici, artistici e culturali esistenti tra l'Italia e la Romania, promuovendo un dialogo a 360° tra i due paesi.
L'iniziativa è stata ideata e promossa dall´Associazione romeno-italiana ProCultura - RoArte e gode del sostegno di importanti istituzioni di entrambi i paesi: il Dipartimento per i romeni all´Estero del Governo romeno, l´Ambasciata della Romania in Italia, il Comune di Roma, l´Accademia di Romania, la Regione Lazio, l´Università Roma Tre, l´Università di Napoli "l'Orientale".
Il 1° settembre, il Festival si aprirà con una proiezione speciale dedicata ai romeni che vivono lontano da casa e agli italiani che amano le tradizioni e la spiritualità del nostro popolo. Sarà proiettato per la prima volta in Italia il documentario Il cammino dalla Passione alla Luce, una produzione dell'agenzia nazionale di stampa Agerpres, partner media del Festival. Il film sarà presentato dal direttore generale dell'agenzia, Alexandru Giboi.Sarà inaugurata una mostra fotografica con immagini di provenienti dal patrimonio dell'archivio storico Agerpres (1942 - 1989) tra cui fotografie della cantante Maria Tanase che si esibisce davanti ai soldati (1942), le immagini di un villaggio moldavo devastato dalla siccità durante l'estate del 1946 e quelle scattate durante la rivoluzione del 1989. Molte delle foto vengono presentate in anteprima assoluta al pubblico.
Il Festival porta anche un omaggio allo scultore Constantin Brancusi, a 140 anni dalla nascita. L'anniversario è segnato dall'immagine scelta per il manifesto ufficiale, che rappresenta la sua opera più conosciuta, "La Colonna senza fine" e la proiezione, il 2 settembre, di due film sulla sua vita. Si inizia con il documentario Constantin Brancusi-La Colonna o la lezione sull´infinito, del regista Laurentiu Damian e si continua con il lungometraggio Brancusi dall'eternità diretto da Adrian Popovici. Il film racconta anche aspetti dell´amicizia e della collaborazione tra lo scultore romeno e il pittore Amedeo Modigliani.
Nella seconda giornata del Festival è prevista la proiezione del debutto alla regia di Kristina Cepraga, con la proiezione del suo cortometraggio Tamara Echelon. Kristina Cepraga, uno degli ospiti speciali della serata, rappresenta l´anima italo romena del Festival. Ha iniziato la sua carriera come attrice in Italia, per poi tornare in patria e girare il suo primo film in veste di regista, avendo come protagonisti alcuni dei più noti attori romeni. Tra i protagonisti del film alcuni dei più noti attori romeni: Carmen Tanase, Camelia Zorlescu e Dan Condurache. L'incontro con Kristina Cepraga sarà moderato da Carl Haber, regista e direttore della Nuova scuola di cinema internazionale a Roma - RIFS.
La più famosa tra le auto italiane - la Ferrari entra nel Guinness World Book insieme alla più spettacolare strada della Romania - Transfagarasanul. Il 3 settembre, gli organizzatori del festival hanno preparato una sorpresa per gli appassionati di record di velocità e dei paesaggi mozzafiato. Sarà proiettato il documentario L´ultima sfida realizzato da Sante Paolacci e avendo come protagonista Fabio Barone, che nel 2015 è entrato nel Guinness dei primati dopo aver attraversato Transfagarasanul alla guida di una Ferrari 458 in 9'13 "442. Il pubblico potrà incontrare il regista del documentario, Sante Paolacci, che insieme a Fabio Barone, assisterà alla proiezione.
Nel corso della serata all'ingresso della Casa del Cinema sarà esposta una Ferrari Testarossa, uno dei simboli per eccellenza del marchio del cavallino rampante. Si tratta di una vettura costruita negli anni 80 e ancora oggi nel pieno del fascino, che potrà essere ammirata e fotografata dai visitatori.
Infine, nella stessa serata, i fan della nuova ondata del cinema romeno avranno la possibilità di vedere i film di due dei registi romeni più premiati. Si tratta di LOVERBOY di Catalin Mitulescu e AFERIM! di Radu Jude. Entrambi i film hanno ricevuto premi e riconoscimenti al livello internazionale e sono presentati per la prima volta al pubblico italiano.
LOVERBOY (2011), selezionato a Cannes nella sezione Un Certain Regard, presenta la storia di Luca, un giovane che seduce le ragazze povere in Romania, per costringerle poi a prostituirsi in paesi come l'Italia o la Spagna. Il film è ispirato a fatti di cronaca e porta in discussione temi drammatici di attualità legati al traffico di persone.
Il Festival si chiude con la proiezione di AFERIM! - il lungometraggio con maggior successo di pubblico di Radu Jude, il regista romeno fresco vincitore al Festival di Locarna. L'anno scorso, il film ha vinto l´Orso d'Argento per la miglior regia al Festival di Berlino e ha registrato il record di spettatori in Romania.
L´ingresso alle proiezioni è gratuito, fino all´esaurimento dei posti. I film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli. Il programma prevede incontri e dibattiti con gli invitati italiani e romeni.
Romania Film Festival è realizzato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri romeno - Dipartimento per i romeni all´estero.
Partner: L´Università Roma Tre e l´Università degli Studi di Napoli l'Orientale, le associazioni: Europaeus, Federazione nazionale degli stranieri in Italia, l´Associazione dei professionisti romeni in Italia - APRI, L´Associazione Responsabilità sociale onlus, l'Associazione dei genitori romeni in Italia - ADGRI.
Media Partner: ASKANEWS, AGERPRES, Radio Romania Actualitati, Roma Today , Napoli Today, Romanian Global News, Gazeta Romaneasca, Emigrantul, Più Culture, Radio Link, iromeni.com, Cealalta Românie.
Sponsor: LycaMobile, Corso Grand Suite, Trattoria Moderna, 101 Pro Service.
Ufficio Stampa: Miruna Cajvaneanu
romaniafilmfest@gmail.com
Il blog del Festival www. romaniafilmfest.blogspot.it
twitter @RomaniaFilmFest #romaniafilmfest
Ufficio stampa,
Accademia di Romania
Roma, agosto, 2016
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Catalina Sava
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Funghi tossici, allarme dell’Asl “Controlli gratis per evitare rischi”

TORINO
Funghi tossici, allarme dell’Asl “Controlli gratis per evitare rischi”
Opuscoli in 10 lingue e appelli alla radio dopo le ultime intossicazioni
L’Amanita muscaria si distingue per il cappello rosso o arancio con piccole macchie bianche
27/08/2016
ALESSANDRO MONDO
TORINO
Una brochure in dieci lingue, con avvertenze in caratteri in rosso e immagini, per scongiurare il peggio. E tanto per non lasciare nulla di intentato, anche quest’anno, come nel 2015, verrà rinnovata l’intesa con un’emittente radiofonica romena per lanciare «appelli in continuo».
LA PREVENZIONE
L’Asl Torino si prepara per tempo alla «guerra dei funghi». Obiettivo: fare il possibile per evitare intossicazioni, se non peggio, da parte di raccoglitori improvvisati allettati dalle cappelle che da fine agosto a fine ottobre cominceranno a spuntare nei boschi e nei parchi. Compresi quelli cittadini. Fungi non necessariamente commestibili - anzi: sovente c’è da tenersene alla larga -, che garantiscono il passaggio diretto dalla tavola al pronto soccorso del più vicino ospedale. Emblematico il caso dell’anno scorso, era metà ottobre, quando una famiglia romena di sette persone venne messa al tappeto da un buona dose di «Entoloma sinuatum» - un fungo che se mangiato in quantità rilevanti può essere mortale - cucinato con il risotto. O la disavventura del muratore di Salassa, anch’esso romeno, costretto al trapianto di fegato per un pasto micidiale a base di «Amanita phalloides».
RISCHIO MORTALE
Solo due delle 139 intossicazioni da funghi dal 2010 al 2015, di cui 7 a Torino e 35 nel Torinese, derivate dall’ ignoranza del variegato mondo dei funghi. All’interno del quale si trova di tutto: quelli mortalmente tossici; quelli tossici ma non necessariamente mortali (la quantità ingerita, la cottura e la velocità dei soccorsi fanno la differenza); quelli commestibili ma sconsigliati perchè il sapore non è granchè, ma soprattutto perchè sono pericolosamente simili a quelli velenosi. Insomma: non sempre imbattersi in un fungo, o in una famigliola di funghi, è un buon affare.
CONTROLLI GRATUITI
La prima linea è quella dell’informazione. E dei controllli, che dal 29 agosto al 31 ottobre la Struttura di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asl svolge gratuitamente «sui raccolti da privati per uso proprio». Il servizio sarà effettuato dagli ispettori micologi il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9.30 alle ore 11.30, in via della Consolata 10 (primo piano). Poi i pieghevoli, in una batteria di lingue: italiano, arabo, bulgaro, macedone, russo, romeno, albanese, francese, inglese, spagnolo. Contengono anche l’elenco dei centri deputati al controllo micologico in tutto il Piemonte e una serie di immagini: funghi accompagnati da un teschio in campo rosso.
Parola d’ordine: non fidarsi. Fare un salto con il raccolto «fai da te» al centro più vicino è la garanzia per risparmiarsi nausee, conati di vomito da spaccare in due e dissenteria, preludio a lavande gastriche e iperidratazioni forzate negli ospedali. Magari il trapianto: un piatto di funghi non vale il nostro fegato.
Fonte: LA STAMPA
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Catalina Sava
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domenica 28 agosto 2016
Măsuri de sprijin pentru românii răniți și afectați de cutremurul devastator din Italia, în ședința extraordinară de luni a guvernului
Premierul Dacian Cioloș a convocat luni o ședință extraordinară de Guvern care va avea pe agendă și o analiză a măsurilor de sprijin pentru românii răniți și afectați de cutremurul devastator din Italia, precum și pentru familiile acestora. Șeful Executivului este în legătură permanentă cu Ministerul Afacerilor Externe și cu Misiunea diplomatică a României la Roma, care îi prezintă informări periodice despre situația din Italia."Vești triste primim în continuare din Italia, atât cu privire la conaționali ai noștri, cât și la cetățeni italieni. După teribilul seism, am aflat cu profund regret că 11 români și-au pierdut viața și mai mulți sunt răniți sau dați dispăruți. Sunt alături de familiile celor care au pierdut pe cineva drag și le transmit întreaga mea solidaritate și compasiune. Mă gândesc, de asemenea, la cei răniți și la cei care au de suferit din cauza puternicului cutremur.
Le doresc sănătate și puterea să depășească această încercare. Îi asigur că guvernul le va fi alături pentru a-i ajuta să treacă peste această tragedie", este mesajul premierului Dacian Cioloș.
In ședința de luni, la cererea șefului Executivului, ministerele Muncii și Externelor vor prezenta măsurile de sprijin pe care Guvernul le va putea acorda diferitelor categorii de cetățeni români, victime ale acestui cutremur și familiilor acestora.
Menționăm faptul că la solicitarea premierului, ministrul delegat pentru relațiile cu românii de pretutindeni, Maria Ligor, se află de astăzi 28 august 2016, în centrul Italiei, pentru evaluarea situației la fața locului, urmând să prezinte Guvernului o informare în acest sens.
Amintim, de asemenea, ca luni, 29 august 2016, vor fi repatriate corpurile neînsuflețite a cinci cetățeni români decedați în seismul produs la 24 august a.c.
Cele două transporturi funerare, ale căror costuri au fost suportate integral de Ministerul Afacerilor Externe din Fondul special de Urgență aflat la dispoziția ministerului, vor pleca, în cursul zilei de luni către țară. Totodată, Guvernul are în vedere organizarea unor echipe de sprijin psihologic pentru familiile victimelor decedate.
Sursa:Curierul National
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