Il 31 Agosto si celebra in Romania la giornata della lingua nazionale, tale occasione permette una riflessione sulla necessità di conoscere questo Nazione e questo popolo e il suo rapporto con la lingua italiana.
Lo studio dell’italiano in Romania è molto diffuso, prova ne sono gli oltre 10.000 alunni romeni ripartiti su 120 istituzioni scolastiche, tra cui licei e ginnasi, che hanno studiato l’italiano nell’ultimo anno scolastico, i quattro licei bilingue romeno - italiani e i sette lettorati d’italiano nelle più importanti università della Romania, mentre in altre l’italiano viene insegnato come lingua opzionale’.
Oltre a questo ricordiamo che la comunità italiana in Romania è considerata dalla Costituzione come "minoranza nazionale" e può godere del diritto a nominare un parlamentare presso la Camera dei Deputati.
Questo dato permette di comprendere l’importanza delle relazioni culturali tra Italia e Romania e dell’interesse verso il “bel Paese” da parte del popolo romeno. A tale proposito sarebbe interessante che anche in Italia, stante la grande presenza di romeni nel nostro Paese, si valuti la possibilità di inserire nei piani d’offerta formativa delle varie scuole la lingua romena come lingua opzionale o supplementare accanto ai classici tedesco, francese e inglese e in tramite un accordo specifico tra i Ministeri della Pubblica Istruzione dei due paesi si possa costituire licei bilingue italo romeno nelle principali città italiane, partendo da Milano dove esistono già strutture Tedesche, Francesi e Svizzere.
Questo servirebbe ad intensificare la reciproca conoscenza oltre essere un tangibile segno di riconoscenza per l’interesse per la lingua e la cultura italiana coltivata dal popolo romeno.
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https://firmiamo.it/approfondire-la-cultura-romena-in-italia#petition
Dott Marco Baratto
domenica 21 agosto 2016
Approfondire la cultura romena in Italia
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George Lepadatu alla B&A Sport di Orte
11/08/2016
ORTE - Ottimo colpo di mercato della B&A Sport Orte, arriva George Lepadatu, direttamente dal Kaos Futsal dove ha vinto il campionato nazionale Under 21. Cresciuto nella Virtus Romanina, ha vestito maglie importanti come quella della Rappresentativa Regionale, vincendo il titolo, e quella della Romania, suo paese natale. Questo ragazzo a disposizione di mister Arnaudi e Di Vittorio, è un acquisto importante per la B&A Sport Orte, che ha fortemente voluto questo giovane talentuoso giocatore.
Fonte: Viterbo News 24
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Vicenza C5, preso il rumeno Dan
18 luglio 2016
Andrei Claudiu Dan
Dopo il portiere Ruzza svelato il secondo rinforzo di mercato
Colpo in attacco per il Vicenza C5. La società biancorossa ha annunciato l’ingaggio di Andrei Claudiu Dan. Il pivot, 27 anni, ha scelto Vicenza per un rilancio personale e per ritrovare la maglia della nazionale rumena, di cui ha fatto parte per anni. Uomo da assist e gol, tanto da essere andato a segno più volte in A1 nelle scorse stagioni vissute e vestite con le maglie prima di Venezia, poi della Marca e infine di Rieti, Dan ha anche esordito da Pro nel calcio professionistico, esordendo in Serie B con la maglia del Vicenza, prima dell’approdo al Futsal, ai tempi della Primavera.
Giocatore di stazza, già con tanta esperienza e con i piedi buoni, Andrei Dan predilige il gioco offensivo, ma si adatterà volentieri ai dettami tattici di mister Candeo. Ripercorrendo la carriera sportiva del ragazzo nato a Timisoara (Romania) e trasferitosi in Italia all’età di 12 anni, Dan ha iniziato a tirare i primi calci nel settore giovanile del Cittadella per poi passare al Vicenza Calcio fino alla Primavera e all’esordio fra i professionisti. Poi, lasciato il mondo del calcio a 11, ha esordito nel futsal in serie C2 con un gruppo di amici nell’allora Galvanauto Motta, segnando una caterva di gol in pochi mesi. Da lì la chiamata uno scalino più su, all’Atletico Arzignano in C1 dove vince da protagonista (35 gol) il Trofeo Veneto e raggiunge terzo posto e playoff nella serie C1 più forte di sempre (dietro al Giuriato e all’ex Grifo).
Seguono il Pordenone in B e poi il doppio salto in serie A1, agli ordini di Pagana al Franco Gomme Venezia: primi mesi di pazienza e impegno e poi l’exploit nel girone di ritorno con il bottino di reti in doppia cifra che gli vale la chiamata della Marca. Annata seguente fra i big trevigiani della Marca appunto tra A1 e Uefa Futsal Cup, poi scudetto e coppa vinti a Malta in una fruttuosa esperienza all’estero che gli è valso l’ingaggio al Real Rieti, ancora in A1, per una sola stagione. Storia recente in Basilicata vissuta tra il Borussia Policoro in B e un team di C1 nella seconda parte della stagione scorsa (con promozione in B), una breve parentesi prima di ritornare oggi dunque in serie B stavolta con la casacca del Vicenza C5. Da ricordare infine le numerose presenze collezionate in nazionale romena e la partecipazione a vari eventi internazionali.
Prime parole da biancorosso per lui, un ragazzo nato nel 1989 che negli ultimi anni ha fatto e disfatto tante valigie e borsoni per seguire la sua carriera sportiva. “Sono contento di essere tornato a Vicenza, la mia casa in Italia, e questo fattore ha avuto un peso importante nella mia scelta. Posso dire che ho ricavato un’ottima impressione della società e dei dirigenti, poi conosco molto bene i giocatori confermati e fra questi in particolare Kokorovic, un amico”. Una serie B come trampolino di (ri)lancio? “Sicuramente ho tanta voglia di rimettermi in gioco, aiutare la squadra della nostra città e magari di mettermi in mostra e a disposizione anche pensando alla selezione nazionale del mio paese. Le mie caratteristiche? Sono un pivot a cui piace prima di tutto fare assist, dovrò sicuramente adattare il mio gioco a quello del Vicenza C5, ma mi farò trovare pronto!”.
Fonte: Sport Quotidiano
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Trapani Calcio: Dalla Roma arriva in prestito il rumeno Mihai Balasa
Difensore classe 1995, nelle ultime due stagioni ha giocato nel Crotone
Mihai Balasa, difensore, classe 1995, è un calciatore del Trapani, arriva dalla Roma con la formula del prestito con diritto di opzione e contro opzione, nell'ulima stazione ha giocato nel Crotone in prestito guadagnando la promozione in serie A.
Rumeno ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Viittorul Costanza, giocando anche in prima squadra nella stagione 2012/13. Passato nel 2013 alla Roma disputa il campionato Primavera e viene anche convocato in prima squadra.
Nel 2014 viene ceduto in prestito al Crotone, squadra con la quale resta per due stagioni, totalizzando in tutto 24 presenze nella stagione 2014/15 e 29 presenze, coronate anche da due reti, nella scorsa stagione, festeggiando la promozione della squadra calabrese nella massima serie.
Fonte: SportdelGolfo.com
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20:58
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Fiorentina, ufficiale l’arrivo di Ianis Hagi dal Vitorul: ecco la durata del contratto
Fiorentina, Chiodi su Hagi Jr:
Ianis Hagi con la maglia della Romania (foto: sportnews.libertatea.ro)
Fiorentina ufficiale Hagi – E’ giunta da pochi minuti l’ufficialità sul sito del club viola dell’arrivo del giocatore rumeno
Colpo in entrata per la Fiorentina. Dopo gli arrivi di Diks e Dragowski, il club viola rinforza la rosa a disposizione di Paulo Sousa con il trasferimento dal Vitorul di Ianis Hagi. Il centrocampista classe ’98, assistito da Pietro Chiodi (già procuratore di Tatarusanu) e figlio d’arte di Gheoghe Hagi ha firmato – come appreso in esclusiva dalla nostra redazione – un contratto di tre anni con la società viola.
Fedele Mode
Questo il comunicato: “ACF Fiorentina comunica di aver esercitato l’opzione per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Ianis Hagi, centrocampista rumeno, dall’FC Viitorul. Hagi, nato a Istanbul il 22 ottobre del 1998, vanta 5 presenze con la Nazionale under 17 della Romania. Nell’ultima stagione, disputata al Viitorul Costanza, ha totalizzato 16 presenze realizzando 1 gol”.
Fonte: Stop and Goal
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Sindaco Romizi incontra delegazione romeni in Italia
26 luglio 2016
Istituzioni, Perugia
Sindaco Romizi incontra delegazione romeni in Italia. Questa mattina il sindaco Andrea Romizi ha incontrato una delegazione del coordinamento dei cittadini romeni in Italia. In particolare hanno partecipato all’incontro, oltre a Romizi, il presidente del coordinamento dei cittadini romeni in Italia Stefan Stanasel insieme al figlio Claudiu ed il segretario nazionale dell’Associazione Cojocea Ion Leontin. E’ stato in incontro molto cordiale, che si è concluso con un reciproco scambio di doni. “La nostra visita – ha sottolineato Stanasel – fa parte di un ciclo di incontri più ampio; abbiamo deciso di coinvolgere Perugia perché qui vivono circa 3500 cittadini rumeni, che salgono a 17mila in tutta la Provincia. Tenevamo molto a questo incontro perché vogliamo dare il nostro contributo alla città e stare accanto all’Amministrazione comunale”.
Il presidente ha voluto ringraziare il Comune di Perugia per le politiche sociali che sta ponendo in essere e per essersi dimostrato vicino alla comunità romena. “Noi vogliamo partecipare attivamente alla vita sociale e culturale di Perugia, perché la consideriamo non come una seconda casa, ma come una prima casa, visto che molti dei nostri figli sono nati qui. Abbiamo grande fiducia in questa Amministrazione e crediamo che, attraverso la partecipazione, la nostra comunità potrà dimostrarsi un valore aggiunto per l’Italia e Perugia in particolare”.
Il sindaco Andrea Romizi ha espresso grande soddisfazione per un incontro che ha consentito non solo di salutare i graditi ospiti, ma anche di confrontarsi con loro su temi comuni. “Siamo loro grati per quel pezzo di città che rappresentano, vista la presenza significativa dei romeni a perugia. Li sentiamo nostri concittadini e siamo, pertanto, disponibili a lavorare insieme per migliorare Perugia, valorizzando le buone energie e stimolando la collaborazione”.
Fonte: Umbria Journal
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Anche Conegliano ha la sua chiesa ortodossa
UNIRÀ LA COMUNITÀ RUMENA
C’è la parrocchia ortodossa
16 luglio 2016
CONEGLIANO. Anche Conegliano ha la sua chiesa ortodossa, organizzata in parrocchia. Si tratta della Parrocchia Ortodossa Romena, devota a San Nicola di Bari, che da qualche giorno si è costituita in municipio e ha sede in un locale di via Bachelet. È la prima volta che a Conegliano nasce una parrocchia ortodossa: quelle nella Marca si contano sulle dita di una mano, tra le più vicine c'è quella storica di Montaner, frazione di Sarmede, che però nacque in un contesto completamente diverso. Se a Montaner la popolazione diventò ortodossa in aperta polemica con la diocesi, a Conegliano invece la nuova parrocchia è espressione di una comunità di immigrati (quella romena) che negli ultimi anni è cresciuta senza sosta, fino a rappresentare oggi la seconda nazionalità più numerosa (circa 600 cittadini) dopo quella cinese. «Non avevamo un luogo in cui trovarci, e spesso eravamo costretti a spostarci a Treviso o a Oderzo» spiega un rappresentante della parrocchia «ora abbiamo affittato i locali di via Bachelet, e ci ritroviamo quasi tutti i giorni». Sono numerosi i fedeli che frequentano la loro nuova sede non soltanto per la preghiera ma anche per momenti ricreativi, riunioni e pranzi. (a.d.p.)
Fonte: La Tribuna di Treviso
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Catalina Sava
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Ostia: Casal Bernocchi, scoperta archeologica: al lavoro esperti e comunità romena
06 luglio 2016
Ancora una scoperta archeologica nel X Municipio, lì dove dovevano esserci i lavori per costruire una chiesa ortodossa. A Casal Bernocchi, nella zona che si affaccia sulla via Ostiense, tornano alla luce un mausoleo del I secolo dopo Cristo, un complesso termale con pavimenti a mosaico e una necropoli ben conservata. Scoperta nella scoperta, durante i lavori di scavo, sotto una lapide è venuta fuori anche l'impronta di un piede nudo, appartenente probabilmente a un giovane romano che stava lavorando a una sepoltura.
Una vicenda di storia, archeologia ma aggregazione sociale. Già perché proprio la comunità romena ha giocato un ruolo attivo nelle operazioni di scavo, prestando manodopera volontaria, ma anche mezzi di scavo. Tutto è partito con l'acquisto dell'area verde da parte della comunità romena, con l'obiettivo di costruire una chiesa ortodossa.
Scavi a Casal Bernocchi
"Nel X Municipio la comunità romena conta circa 1.500 persone", spiega Padre Gheorghe durante la presentazione dei reperti insieme al soprintendente Francesco Prosperetti. Una volta pronto, il progetto della chiesa è stato presentato alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, ma iniziati i lavori gli esperti hanno trovato subito i resti di un intero borgo rurale romano che copre un periodo compreso tra il I e il V secolo dopo Cristo.
Dalla scoperta, la necessità di rivedere il progetto iniziale della chiesa, che adesso verrà costruita con dimensioni ridotte rispetto all'originale e, forse, conterrà anche i resti del Mausoleo. Come vuole la legge, le indagini preventive devono essere finanziate dal privato proprietario dell'area, in questo caso la comunità romena.
Per aiutare gli archeologi anche Padre Gheorghe si è anche tolto la tonaca partecipando agli scavi. Con lui, tanti suoi connazionali che, forse, adesso riceveranno anche un riconoscimento che possa attestare la loro esperienza. Per la conclusione dei lavori della chiesa, ora manca però il nuovo nulla osta della Soprintendenza. "Speriamo di ricevere il via libera dal Comune entro il prossimo Natale", dice padre Gheorghe.
Fonte: Roma Today
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Catalina Sava
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giovedì 28 luglio 2016
Expoziţia „Eroul amintirilor” de Elena Cristina Boţan−Potop în Mica Galerie a Institutului Român de Cultură și Cercetare Umanistică de la Veneţia

Comunicat de presa
Institutul Român de Cultură şi Cercetare Umanistică de la Veneţia are plăcerea de a vă invita marţi, 2 august 2016, ora 18.30, la vernisajul expoziţiei de pictură intitulată „Eroul amintirilor" de Elena Cristina Boţan−Potop, ce va avea loc în Mica Galerie situată în Cannaregio 2211 ‒ 30121 Veneţia.
Expoziţia îşi propune să reviziteze, cu ocazia centenarului Primului Război Mondial, experiențele Războaielor Mondiale prin prezentarea unui caz specific. Artista problematizează asupra memoriei care se estompează cu timpul, al faptului că amintirea eroilor devine tot mai difuză cu trecerea vremii, până la dispariție, datorită nepăsării societății contemporane şi câteodată datorită indiferenţei tocmai a familiilor celor care, la un nivel capilar, au realizat faptele ce au marcat istoria naţională. Astfel, „Eroul amintirilor" este întruchipat de bunicul artistei, sergentul Anastasiu Vasile, care a luat parte la cea de-a doua conflagrație mondială, unul din mulţii „eroi adevăraţi".
Elena Cristina Boţan−Potop este absolventă a Universităţii de Arte "George Enescu" din Iaşi, Facultatea de Arte Plastice, Decorative si Design, Sectia Pedagogia Artei, clasa profesor Constantin Tofan, şi membru al Uniunii Artiştilor Plastici filiala Iaşi.
Expoziţia va putea fi vizitată zilnic în Mica Galerie a IRCCU Veneţia din Cannaregio 2211, până în data de 31 august 2016, în intervalul orar 16‒19.
Intrarea este gratuită.
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venerdì 1 luglio 2016
Lo scrittore romeno contemporaneo Mircea Cărtărescu, candidato al Premio Strega Europeo 2016
Comunicato stampa
ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA
Lo scrittore romeno contemporaneo Mircea Cărtărescu,
candidato al Premio Strega Europeo 2016
Martedì, 5 Luglio 2016, ore 21.00, Basilica di Massenzio
L’Accademia di Romania è lieta di annunciare che il libro Abbacinante. Il corpo dello
scrittore romeno contemporaneo Mircea Cărtărescu – pubblicato in Italia dalla casa editrice
Voland e a cura di Bruno Mazzoni - è stato selezionato per la terza edizione del Premio Strega
Europeo.
La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, la Casa delle Letterature, LETTERATURE
Festival Internazionale di Roma e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea
promuovono la terza edizione del Premio Strega Europeo, premio nato nel 2014 in occasione del
semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’UE. Accanto a Mircea Cărtărescu altri quattro
scrittori recentemente tradotti in Italia concorrono ad ottenere il premio.
Martedì 5 luglio gli autori candidati saranno protagonisti alla Basilica di Massenzio di un
appuntamento a loro interamente dedicato da LETTERATURE Festival Internazionale di Roma.
Nel corso della serata leggeranno un testo inedito sul tema scelto per l’edizione 2016 del Festival:
Memorie. Al termine delle letture sarà proclamato il vincitore del Premio Strega Europeo.
Gli autori stranieri selezionati dalla Fondazione Bellonci e dalla Casa delle Letterature per
l’edizione 2016 del premio sono:
· Mircea Cărtărescu (Romania), Abbacinante. Il corpo, a cura di Bruno Mazzoni,Voland 2015
– The International Prize for Literature, The Spycher-LeukLiterary Prize
· Annie Ernaux (Francia), Gli anni, traduzione di L.Flabbi, L’orma 2015
– Prix Marguerite-Duras, Prix François-Mauriac, Prix de la langue française
· Kerry Hudson (Regno Unito, Scozia), Sete, traduzione di F. Aceto, Beat/ minimum fax 2015
– Prix Femina
· Ricardo Menéndez Salmón (Spagna), Bambini nel tempo, traduzione di C.Tarolo, marcos y
marcos 2015
– Premio Las Américas
· Ralf Rothmann (Germania), Morire in primavera, traduzione di R. Cravero, Neri Pozza 2016
–Literaturpreisder Konrad-Adenauer-Stiftung, Friedrich-Hölderlin-Preis
MIRCEA CĂRTĂRESCU leggerà il testo inedito Lettera dalla soglia del ricordo ispirato al tema
del Festival. La serata sarà arricchita dalla partecipazione di William Finnegan, vincitore del
Premio Pulitzer 2016; letture a cura di Filippo Nigro e musiche di Enrico Pierannunzi
(pianoforte). La partecipazione di Mircea Cărtărescu all’evento è sostenuta dall’Istituto Culturale
Romeno.
MIRCEA CĂRTĂRESCU è nato a Bucarest nel 1956. Laureato in Lettere all’Università di
Bucarest, ha insegnato in una scuola pubblica e ha lavorato fino a dicembre ’89 nella redazione
della rivista «Caiete Critice». Dal 1991 ha cominciato a insegnare all’Università di Bucarest, dov’è
attualmente professore di Letteratura Romena.
Cărtărescu si è formato come poeta frequentando Cenaclul de Luni / Il cenacolo del Lunedì, un
gruppo letterario che dal 1977 al 1983 è stato il principale punto di attrazione delle nuove
generazioni di poeti romeni. Nel 1978 ha esordito sulla rivista «România Literară» e ha partecipato
all’antologia poetica a più voci Aer cu diamante/Aria con diamanti (1982). Cărtărescu si è poi
dedicato anche alla prosa, frequentando il Cenacolo “Junimea” e prendendo parte al volume
collettivo Desant’83. Alcune opere degli autori del gruppo vennero ostacolate dalla censura
comunista e pubblicate solo dopo il 1989.
Il primo libro individuale di Cărtărescu è stato la raccolta poetica Faruri, vitrine, fotografii / Fari,
vetrine, fotografie del 1980, con il quale vinse il Premio dell’Unione degli Scrittori, ottenuto anche
dieci anni dopo con l’ampio poema eroicomico Levantul / Il Levante.
Considerato uno dei più importanti esponenti della letteratura romena postmoderna, ha ricevuto
importanti riconoscimenti internazionali tra cui si ricordano l’Internationalen Literaturpreis-
Hausder Kulturender Welt conferitogli a Berlino nel 2012, lo Spycher-Literaturpreis Leuk in
Svizzera nel 2013, il Premio di Stato per la Letteratura Europea 2015 da parte della Repubblica
Austriaca, il Premio Gregor von Rezzori a Firenze nel 2016.
Tra le sue opere di prosa spiccano Nostalgia (già censurato e apparso amputato col titolo Visul / Il
sogno), la trilogia a forma di farfalla Abbacinante, avviata nel 1996 e conclusa nel 2007, composta
dai volumi L’ala sinistra, Il corpo e L’ala destra, il romanzo Solenoid (2015). Le traduzioni in
lingua italiana di Cărtărescu sono a cura di Bruno Mazzoni, noto romenista italiano.
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Anonimo
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