(ASCA) - Roma, 25 mar - Con un milione e 165 mila presenze la comunita' romena rappresenta, in questo momento, la prima in Italia e la seconda nell'Unione Europea, dopo quella turca.
E' quanto emerge dal volume: ''I Romeni in Italia tra rifiuto e accoglienza'', a cura di Franco Pittau, Antonio Ricci e Laura Timsa Edizioni (per le Edizioni Idos/Sinnos) presentato oggi presso l'Accademia di Romania di Roma.
Il volume, promosso da Caritas Romania e Caritas Italiana, propone una riflessione riassumibile in alcune tesi, la prima fra tutte e' che e' sempre piu' ''importante impostare bene la convivenza con i romeni che rappresentano un quarto dell'intera popolazione immigrata in Italia''. Una comunita', sottolinea la Caritas, spesso discriminata nel nostro paese a causa di una sua presunta affinita' con i comportamenti devianti.
''Bisogna riconoscere che nel passato - si legge, infatti, nel volume - qualcosa e' andato storto anche da parte italiana perche', partendo da odiosi delitti commessi da singoli romeni, si e' giunti a etichettare con l'aggettivo 'criminale' un intero popolo''.
Secondo i dati ufficiali, invece, si fa notare, i romeni incidono per il 24,5% sulla popolazione straniera residente e solo per il 13,8% sulle denunce presentate contro tutti gli stranieri.
''La maggior parte dei romeni - sottolinea ancora il libro - ha la ferma volonta' di integrarsi stabilmente in Italia dove sono riusciti a superare una situazione economica insoddisfacente, facendo del lavoro e dell'imprenditoria il perno principale dell'inserimento (quasi 700 mila occupati e 28 mila aziende) e mostrando un buon livello di soddisfazione e anche gratitudine e attaccamento al Paese che li ha accolti''.
Fonte: ASCA
venerdì 26 marzo 2010
Immigrati: Caritas, Comunità romena in Italia supera milione presenze
Pubblicato da
Catalina Sava
alle
21:00
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